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Calcio Coppa

La Seconda Categoria in Coppa

Andrea Incerpi
Un’azione di gioco nella passata stagione
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Un’azione di gioco nella passata stagione

L'Audax scopre il nuovo torneo e non fa pronostici

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PRATO. Eccoci arrivati al primo appuntamento ufficiale della stagione, che vedrà impegnate alcune delle formazioni pratesi di Seconda Categoria nell'esordio in Coppa Toscana. Sono molte le aspettative e le attese che si celano dietro alle società, interessate a vedere all'opera le proprie squadre, costruite con orgoglio e sacrificio durante la pausa estiva. Pur essendo la prima prova stagionale, essa offrirà sicuramente risposte importanti ai vari allenatori, che dovranno così misurarsi con le loro nuove rose. La parola passa ora al campo.
V. Comeana - Mezzana. Si preannuncia una gara intensa quella tra le due formazioni pratesi, entrambe desiderose di rispondere subito bene alla prima chiamata stagionale. «Affronteremo una squadra retrocessa dalla Prima Categoria - spiega mister Moretti - che ci darà filo da torcere, considerati anche i nostri infortunati nel reparto avanzato ed una rosa non ancora completa». Ribatte sulla sponda del Mezzana mister Gori: «Nonostante quattro giocatori indisponibili, dovremo dare il massimo per portare a casa un risultato che ci consenta di affrontare senza preoccupazioni la prossima partita».
Viaccia - Galcianese. «Il sorteggio non è stato benevolo con noi, dato che, giocando la prima partita in casa, siamo obbligati a fare bene - precisa Enrico Fiaschi, allenatore del Viaccia - La Coppa tuttavia è la competizione dei dettagli e nell'arco di 90 minuti può accadere qualsiasi cosa». Tranquillo invece il ds della Galcianese, Antonelli: «La nostra rosa è competitiva ed in quanto tale puntiamo a far bene sia in campionato che in Coppa, stando attenti a non sottovalutare le potenzilità dell'avversario».
PratoSport - Albacarraia. A dare delucidazioni sull'incontro è Nico Cardinale, allenatore del PratoSport: «Io e la società teniamo molto al passaggio in Coppa in particolare per una questione di organico: avendo un'ampia rosa di 24 giocatori, proseguire il cammino all'interno della competizione garantirebbe a tutti i ragazzi la possibilità di poter giocare e trovare spazio».
Audax - Casalguidi. Chiaro e preciso, Fabrizio Bellandi fa il punto della situazione in casa Audax: «Non conoscendo gli avversari dovremo studiare il loro modo di giocare cercando di colmare le lacune causate dall'infortunio di alcune nostre pedine fondamentali come Nesti, Fattori e Chiaramanti».
Andrea Incerpi

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