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Pagliuca ci crede: «Non mollo»

Vezio Trifoni
Pagliuca esulta dopo un gol: era l’agosto del 2001
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Pagliuca esulta dopo un gol: era l’agosto del 2001

Il mercato del Prato attende ancora gli acquisti per puntare a un campionato di alta classifica. Manca un giocatore per ogni reparto, almeno in chiave play off. Ma un acquisto potrebbe essere il ritorno di Luigi Pagliuca che proprio in settimana è rientrato in gruppo

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PRATO. Il mercato del Prato attende ancora gli acquisti per puntare a un campionato di alta classifica. Manca un giocatore per ogni reparto, almeno in chiave play off. Ma un acquisto potrebbe essere il ritorno di Luigi Pagliuca che proprio in settimana è rientrato in gruppo.
Pagliuca ha compiuto trent'anni lo scorso 29 agosto e con la Pro Vasto potrebbe essere disponibile.
«E' stato un periodo di sofferenza - spiega il centrocampista - E' stata molto dura, ora penso solo a stare bene e a rientrare in campo al momento giusto. Sono a disposizione del mister ma sicuramente non ho i 90 minuti nelle gambe».
L'operazione è andata bene? «Sì, tutto bene. Ho ripulito il tendine d'achille di entrambe le gambe e un pezzo d'osso, ora sto facendo un grosso lavoro fisico e spero di essere protagonista dopo l'intervento del 16 maggio scorso».

L'obiettivo è quello di essere protagonista come è successo con Luigi Esposito nel campionato che ha dato la promozione al Prato in C1 con 2 giornate d'anticipo con ben 32 presenze e 3 gol e una doppietta con la Pistoiese in Coppa Italia nell'incontro vinto per 3-2.
«Ho solo 30 anni e voglio continuare a giocare - dice Pagliuca - Ora voglio stare bene e non voglio più solo vedere gli altri giocare ma penso di poter ancora dare qualcosa al calcio e alla mia città dove ho iniziato con l'Ambrosiana. L'ultima volta che ho giocato è stato con la Colligiana uno sprazzo di partita e anche a Taranto lo scorso anno è stato un disastro per i problemi che aveva quella società. Purtroppo mi si è accentuato il dolore ma ora mi sento bene e voglio rientrare in campo».

Luigi Pagliuca ha iniziato la sua carriera nell'Ambrosiana e poi è cresciuto nelle giovanili della Fiorentina dal 1991, quando aveva 12 anni. Dopo 7 anni nelle giovanili viola, nel 98/99 va a farsi le ossa in comproprietà in serie C1 all'Arezzo di Serse Cosmi, dove debutta nel calcio professionistico. Ed è proprio il mister perugino che il 6 ottobre del 2002 lo fa debuttare in serie A con il Perugia dopo aver disputato una grande stagione con il Prato. L'anno successivo è in serie B con il Catania ma un infortunio il 6 settembre 2003, proprio alla prima giornata, lo ferma. Poi passa al Verona e allo Spezia. Ritorna in serie B con la Triestina poi viene preso dal Cesena ma le due stagioni sono negative per un altro infortunio subìto in occasione di Napoli-Cesena, che gli procura gravi danni al ginocchio sinistro (lesione del legamento collaterale mediale, del menisco esterno, e soprattutto la rottura del legamento crociato anteriore). L'anno dopo il passaggio a Taranto e ora il ritorno in gruppo e soprattutto la volontà di ritornare protagonista come gli è successo a Cesena quando ad agosto del 2006 in Coppa Italia con la Juventus, provocò l'autorete del vantaggio romagnolo e colse una traversa dalla distanza con Buffon immobile.
E chissà che non sia proprio lui l'uomo che manca a questo Prato per fare un salto di qualità, a patto che la malasorte gli dia un po' di tregua e gli permetta di allenarsi senza altri infortuni.

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