Sicurezza
Prato, nessun nuovo acquisto
Un punto in due partite, una rosa estremamente corta ma nell'ultimo giorno di mercato la società biancazzurra non fa nessuna operazione. «Non ci sono state le condizioni», fanno trapelare dalla dirigenza
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PRATO. Un punto in due partite, una rosa estremamente corta ma nell'ultimo giorno di mercato la società biancazzurra non fa nessuna operazione. «Non ci sono state le condizioni», fanno trapelare dalla dirigenza. Ma una cosa è certa: la rosa attuale non è in grado di fare un campionato di alta classifica. L'unica sperazna è che Toccafondi abbia dei contatti con giocatori svincolati.
Peccato. Peccato davvero. Il Prato ha bisogno di rinforzi e più tardi arrivano e peggio sarà perchè ci sarà bisogno di portarli in condizione atletica idonea al campioanto ormai già avviato e di integrarli nel resto del gruppo trovando loro una giusta collocazione in base alle loro caratteristiche. No, non è cominciata bene questa nuova stagione sportiva. Forse la delusione per il mancato ripescaggio e per l'inqualificabile condotta dei vertici della Federcalcio ha finito per pesare sui progetti e sulle ambizioni della società di Andrea Toccafondi. A meno che non ci sia un piano B che porti la società a concludere nuovi affari con giocatori svincolati e dalle indubbie qualità. L'altro ieri a Celano, ad esempio, insieme ai giocatori abruzzesi era presente anche l'ex biancazzurro Mario Morfeo. Tra lui ed il Celano calcio potrebbe essere stato già definito un accordo. Il Prato avrebbe bisogno proprio di un giocatore dalle caratteristiche di Morfeo: un trequartista di fantasia dietro le punte.
La scelta della società di non fare acquisti ha deluso tutti i tifosi. Tifosi che a Celano sono arrivati in sei per esporre uno striscione: «1979-2009, trent'anni per distruggere una passione». Un'accusa diretta a Toccafondi che ha preso la presidenza proprio nel 1979 e da allora ha sì tenuto la soceità sempre fra i professionisti ma senza mai andare oltre la serie C1 e allontanando stagione dopo stagione i tifosi dalla squadra. Come si può non comprendere questo stato d'animo ora che anche la Federcalcio ha dimostrato che avere i bilanci sani non ha alcun valore? P.P.
Peccato. Peccato davvero. Il Prato ha bisogno di rinforzi e più tardi arrivano e peggio sarà perchè ci sarà bisogno di portarli in condizione atletica idonea al campioanto ormai già avviato e di integrarli nel resto del gruppo trovando loro una giusta collocazione in base alle loro caratteristiche. No, non è cominciata bene questa nuova stagione sportiva. Forse la delusione per il mancato ripescaggio e per l'inqualificabile condotta dei vertici della Federcalcio ha finito per pesare sui progetti e sulle ambizioni della società di Andrea Toccafondi. A meno che non ci sia un piano B che porti la società a concludere nuovi affari con giocatori svincolati e dalle indubbie qualità. L'altro ieri a Celano, ad esempio, insieme ai giocatori abruzzesi era presente anche l'ex biancazzurro Mario Morfeo. Tra lui ed il Celano calcio potrebbe essere stato già definito un accordo. Il Prato avrebbe bisogno proprio di un giocatore dalle caratteristiche di Morfeo: un trequartista di fantasia dietro le punte.
La scelta della società di non fare acquisti ha deluso tutti i tifosi. Tifosi che a Celano sono arrivati in sei per esporre uno striscione: «1979-2009, trent'anni per distruggere una passione». Un'accusa diretta a Toccafondi che ha preso la presidenza proprio nel 1979 e da allora ha sì tenuto la soceità sempre fra i professionisti ma senza mai andare oltre la serie C1 e allontanando stagione dopo stagione i tifosi dalla squadra. Come si può non comprendere questo stato d'animo ora che anche la Federcalcio ha dimostrato che avere i bilanci sani non ha alcun valore? P.P.
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