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PRATO SPORT
Cavicchiolo: «Siamo pronti per la serie A1»
Cristian Iozzelli
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Il nuovo tecnico dell’AlPi, Sergio CavicchioloDopo ventidue anni l'AlPi riparte dalla serie cadetta, anche se il campionato mantiene l'affascinante nome di serie A1, un campionato dove i pratesi hanno primeggiato a lungo prima dell'avvento della contestata Elite
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PRATO. Dopo ventidue anni l'AlPi riparte dalla serie cadetta, anche se il campionato mantiene l'affascinante nome di serie A1, un campionato dove i pratesi hanno primeggiato a lungo prima dell'avvento della contestata Elite. Dopo diciannove anni di onorato servizio tra campo e panchina Zaim Kobilica ha lasciato la società biancoverde per tentare una nuova avventura a Carrara, in A2.
Una scomoda novità e una difficile eredità che non spaventano Sergio Cavicchiolo, nuovo tecnico dell'AlPi, che si rivela pieno di energia: «La serie A1 è un campionato lungo e difficile, lo conosco bene per l'esperienza con l'Ambra. Quattordici squadre, una lunga corsa quasi senza sosta da fine settembre a fine marzo, una formula dura dove per salvarsi senza i playout bisogna arrivare a metà classifica. Ma proprio per questo non vedo l'ora di cominciare e sono carico di entusiasmo». L'AlPi riparte con un gruppo formato da molti elementi della vecchia Pallamano Prato integrati da alcuni ex biancoverdi. Cavicchiolo fa il punto della situazione dopo una settimana di allenamenti: «C'è da ricostruire tutto. Il gruppo è da assemblare e chi viene dall'Elite dovrà dare qualcosa in più, anche se la differenza coi ragazzi della vecchia A2 non è tanto tecnica quanto di abitudine alla tensione della partita». La preparazione procede con sedute di allenamento doppie, al mattino alla palestra Corpus a Santa Lucia e al pomeriggio al Palaconsiag. L'obiettivo è quello di una salvezza tranquilla: «Prato è una piazza importante per la pallamano italiana - dice Cavicchiolo - dobbiamo tenere alto il nome dell'AlPi. Ma il nostro progetto è a medio-lunga scadenza e anche se i risultati non arrivassero subito tutto l'ambiente dovrà avere pazienza». La rosa dell'AlPi: Mannocci, Turini, Rossi, Ronchi, Dei, Carmignani, Radukic, Pozzi, Cortese, Meoni, Scandellari, Fondelli, Guazzini, Moradei, Geraci.
Una scomoda novità e una difficile eredità che non spaventano Sergio Cavicchiolo, nuovo tecnico dell'AlPi, che si rivela pieno di energia: «La serie A1 è un campionato lungo e difficile, lo conosco bene per l'esperienza con l'Ambra. Quattordici squadre, una lunga corsa quasi senza sosta da fine settembre a fine marzo, una formula dura dove per salvarsi senza i playout bisogna arrivare a metà classifica. Ma proprio per questo non vedo l'ora di cominciare e sono carico di entusiasmo». L'AlPi riparte con un gruppo formato da molti elementi della vecchia Pallamano Prato integrati da alcuni ex biancoverdi. Cavicchiolo fa il punto della situazione dopo una settimana di allenamenti: «C'è da ricostruire tutto. Il gruppo è da assemblare e chi viene dall'Elite dovrà dare qualcosa in più, anche se la differenza coi ragazzi della vecchia A2 non è tanto tecnica quanto di abitudine alla tensione della partita». La preparazione procede con sedute di allenamento doppie, al mattino alla palestra Corpus a Santa Lucia e al pomeriggio al Palaconsiag. L'obiettivo è quello di una salvezza tranquilla: «Prato è una piazza importante per la pallamano italiana - dice Cavicchiolo - dobbiamo tenere alto il nome dell'AlPi. Ma il nostro progetto è a medio-lunga scadenza e anche se i risultati non arrivassero subito tutto l'ambiente dovrà avere pazienza». La rosa dell'AlPi: Mannocci, Turini, Rossi, Ronchi, Dei, Carmignani, Radukic, Pozzi, Cortese, Meoni, Scandellari, Fondelli, Guazzini, Moradei, Geraci.
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