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Mg Consiag, ecco Ramirez

Un’azione dell’Mg Consiag contro il Siena
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Un’azione dell’Mg Consiag contro il Siena

L'Mg Consiag presenta Adrian Ramirez. Dopo Samuel Amato ed Enrico Gianassi, la società del presidente Massimiliano Giardi ingaggia anche la punta di diamante che le mancava

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PRATO. L'Mg Consiag presenta Adrian Ramirez. Dopo Samuel Amato ed Enrico Gianassi, la società del presidente Massimiliano Giardi ingaggia anche la punta di diamante che le mancava. Come Gianassi, anche Adrian Ramirez, ventisettenne argentino, proviene dal Sarzana, formazione ligure con la quale ha conquistato la promozione in serie A1. Dopo tre anni con i rossoneri, Ramirez, punta di ottimo valore che nella passata stagione in 20 presenze ha messo a segno altrettante reti col Sarzana, è atteso da una nuova avvincente sfide con il quintetto laniero. Una sfida e un obiettivo, quello di centrare subito la promozione in serie A1, che ha subito acceso l'entusiasmo del talentuoso argentino.

Dopo tre anni di Sarzana, adesso ci riprovi col Prato.
«Con i liguri abbiamo raggiunto un obiettivo che ci eravamo prefissati. A Prato vengo per dare il massimo e con la sicurezza che questa è una squadra in grado di lottare per una posizione di vertice del campionato: la squadra dal punto di vista dell'organico è ben attrezzata, un allenatore come Bernardini non ha bisogno di presentazioni, e la società mi è fin da subito seria e decisa a raggiungere obiettivi importanti».

Che tipo di giocatore sei?
«Nell'hockey attuale il gioco è abbastanza organico e quindi tutti quanti devono essere bravi ad attaccare e difendere; le nuove regole con il ritorno dell'inferiorità numerica incideranno sul gioco e sulle posizioni di noi giocatori. Come indole comunque sono più una punta offensiva, anche se negli scorsi anni a Sarzana ho giocato come regista, concludendo l'ultima stagione anche come ultimo uomo».

Enrico Gianassi a parte, conosci già i tuoi nuovi compagni di squadra?
«Samuel Amato l'ho affrontato tante volte da avversario e con gli altri abbiamo spesso incrociato le stecche in amichevole negli anni scorsi tra Prato e Sarzana».

Lunedì anche se ancora a ranghi ridotti è ripresa la preparazione della squadra in vista della stagione. Come sono andati i primi giorni di allenamento?
«Veramente molto bene, sia i compagni di squadra che l'allenatore mi hanno accolto nel migliore dei modi; mi sento già come a casa. Quello del Prato è davvero un bel gruppo, unito, compatto e questo secondo me ci darà la carica in più per fare ancora meglio».

Obiettivo stagione di vertice e promozione in A1, ma quali saranno le vostre più temibili avversarie?
«Rispetto all'anno scorso ci sono stati tanti cambiamenti; Thiene e Montebello saranno due avversarie temibili, così come il Matera, squadra che è cresciuta e che si è rinforzata con il ritorno di Persia. Le altre squadre salite dalla B, in effetti le conosco poco anche se Vercelli e Scandiano sembrano avere buoni organici».

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