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CALCIO GIOVANILE
I ragazzi degli Junioresa caccia di un posto al sole
Alessandro Pattume
Squadre regionali al lavoro in vista della prossima stagione. Ecco tutte le ambizioni e gli obiettivi delle formazioni pratesi impegnate nel campionato Juniores che prenderà il via tra poco, il prossimo 5 settembre
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PRATO. Squadre regionali al lavoro in vista della prossima stagione. Ecco tutte le ambizioni e gli obiettivi delle formazioni pratesi impegnate nel campionato Juniores che prenderà il via tra poco, il prossimo 5 settembre.
Le pratesi, come nel caso degli Allievi, quest'anno si ritrovano divise in due: Maliseti, Pietà 2004, Vaianese e Zenith Superga Ambrosiana nel girone C, un girone di ferro, con due squadre che l'anno scorso hanno vinto il rispettivo campionato di categoria come Settignanese e Lanciotto. Un banco di prova niente male insomma, per le quattro formazioni laniere. Il Jolly & Montemurlo invece è stato inserito nel girone del mare, una soluzione che ha creato qualche malumore nella società del presidente Nesi. «Sinceramente il nostro inserimento nel girone del mare non fa altro che crearci problemi di ordine logistico - spiega il ds Magni - Giocare a Pietrasanta il sabato pomeriggio alle 15, tanto per fare un esempio, costringe i ragazzi a fare le corse all'uscita dalla scuola oppure addirittura a perdere tutta la mattinata».
Chi invece è soddisfatto, anche se ha dovuto allestire di corsa la squadra, è sicuramente la Vaianese ripescata alla fine di luglio. Una vera e propria rivoluzione quella messa in atto dalla società viola, come ci spiega il ds Masini. «La nostra squadra Juniores era giunta alla fine di un ciclo e una volta ripescati abbiamo cambiato tutto: i giocatori, che adesso sono in buona parte dei '92, quindi giocatori su cui lavorare anche in prospettiva, e anche l'allenatore, che sarà Andrea Berti, l'anno passato in forza al Mezzana. Pensiamo di aver allestito una formazione competitiva: è l'ennesima scommessa, una nuova avventura».
E con una nuova avventura è alle prese anche la Pietà 2004, affidata quest'anno a Rudi Londi, alla sua prima esperienza su una panchina così importante come quella degli Juniores. «La squadra sarà composta in maggioranza da giocatori classe 1991 più qualche '92 - spiega il nuovo tecnico dal ritiro di Montese (Mo) dove la squadra ha cominciato la preparazione - Ci ritroviamo in un girone veramente impegnativo e metteremo il massimo dell'impegno per raggiungere la salvezza. Vediamo come andrà, sarà come sempre il campo a dare i primi e gli ultimi verdetti».
Sarà invece Alessandro Celadon il nuovo tecnico della Zenith Superga Ambrosiana, impegnata quest'anno in un'altra stagione alla ricerca della salvezza. Lunedì prossimo comincerà la preparazione. «Ci basta anche il quintultimo posto - ammette il nuovo tecnico - Sul mercato non abbiamo potuto certo competere con altre società ma possiamo ritenerci soddisfatti: in molti ruoli abbiamo l'imbarazzo della scelta e lavoreremo in prospettiva con molti ragazzi classe 1992. Certo, ci sarà da stringere i denti contro formazioni quotatissime come quelle del nostro girone, però faremo del nostro meglio, siamo fiduciosi».
Infine il Maliseti, affidato ancora una volta a Pietro Carovani. Una formazione che non nasconde le proprie ambizioni, come ci rivela il tecnico amaranto: «Puntiamo a ripetere i risultati degli anni passati e cioè a entrare in Coppa Toscana. La squadra di quest'anno è composta da sette ragazzi provenienti dagli Allievi, più quattro o cinque innesti nuovi. Ci sarà quindi da trovare l'amalgama giusto tra vecchi e nuovi in un girone veramente impegnativo. Lanciotto, Settignanese, San Piero a Sieve e Fiesole saranno, come al solito, le nostre avversarie più forti e più agguerrite».
Le pratesi, come nel caso degli Allievi, quest'anno si ritrovano divise in due: Maliseti, Pietà 2004, Vaianese e Zenith Superga Ambrosiana nel girone C, un girone di ferro, con due squadre che l'anno scorso hanno vinto il rispettivo campionato di categoria come Settignanese e Lanciotto. Un banco di prova niente male insomma, per le quattro formazioni laniere. Il Jolly & Montemurlo invece è stato inserito nel girone del mare, una soluzione che ha creato qualche malumore nella società del presidente Nesi. «Sinceramente il nostro inserimento nel girone del mare non fa altro che crearci problemi di ordine logistico - spiega il ds Magni - Giocare a Pietrasanta il sabato pomeriggio alle 15, tanto per fare un esempio, costringe i ragazzi a fare le corse all'uscita dalla scuola oppure addirittura a perdere tutta la mattinata».
Chi invece è soddisfatto, anche se ha dovuto allestire di corsa la squadra, è sicuramente la Vaianese ripescata alla fine di luglio. Una vera e propria rivoluzione quella messa in atto dalla società viola, come ci spiega il ds Masini. «La nostra squadra Juniores era giunta alla fine di un ciclo e una volta ripescati abbiamo cambiato tutto: i giocatori, che adesso sono in buona parte dei '92, quindi giocatori su cui lavorare anche in prospettiva, e anche l'allenatore, che sarà Andrea Berti, l'anno passato in forza al Mezzana. Pensiamo di aver allestito una formazione competitiva: è l'ennesima scommessa, una nuova avventura».
E con una nuova avventura è alle prese anche la Pietà 2004, affidata quest'anno a Rudi Londi, alla sua prima esperienza su una panchina così importante come quella degli Juniores. «La squadra sarà composta in maggioranza da giocatori classe 1991 più qualche '92 - spiega il nuovo tecnico dal ritiro di Montese (Mo) dove la squadra ha cominciato la preparazione - Ci ritroviamo in un girone veramente impegnativo e metteremo il massimo dell'impegno per raggiungere la salvezza. Vediamo come andrà, sarà come sempre il campo a dare i primi e gli ultimi verdetti».
Sarà invece Alessandro Celadon il nuovo tecnico della Zenith Superga Ambrosiana, impegnata quest'anno in un'altra stagione alla ricerca della salvezza. Lunedì prossimo comincerà la preparazione. «Ci basta anche il quintultimo posto - ammette il nuovo tecnico - Sul mercato non abbiamo potuto certo competere con altre società ma possiamo ritenerci soddisfatti: in molti ruoli abbiamo l'imbarazzo della scelta e lavoreremo in prospettiva con molti ragazzi classe 1992. Certo, ci sarà da stringere i denti contro formazioni quotatissime come quelle del nostro girone, però faremo del nostro meglio, siamo fiduciosi».
Infine il Maliseti, affidato ancora una volta a Pietro Carovani. Una formazione che non nasconde le proprie ambizioni, come ci rivela il tecnico amaranto: «Puntiamo a ripetere i risultati degli anni passati e cioè a entrare in Coppa Toscana. La squadra di quest'anno è composta da sette ragazzi provenienti dagli Allievi, più quattro o cinque innesti nuovi. Ci sarà quindi da trovare l'amalgama giusto tra vecchi e nuovi in un girone veramente impegnativo. Lanciotto, Settignanese, San Piero a Sieve e Fiesole saranno, come al solito, le nostre avversarie più forti e più agguerrite».
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