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Prato, annullata l'amichevole
Pasquale Petrella
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I lavori sulle tribune dello stadio LungobisenzioAnnullata l'amichevole a Coverciano con la Castelnuovese. Il Prato prolunga di un giorno il ritiro al fresco di Pievepelago (Modena) e nel tardo pomeriggio farà una partitella in famiglia. Sembra che la decisione sia stata presa a causa del grande caldo che attanaglia Firenze e Prato
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PRATO. Annullata l'amichevole a Coverciano con la Castelnuovese. Il Prato prolunga di un giorno il ritiro al fresco di Pievepelago (Modena) e nel tardo pomeriggio farà una partitella in famiglia. Sembra che la decisione sia stata presa a causa del grande caldo che attanaglia Firenze e Prato.
Da lunedì pomeriggio ritorno a Prato e allenamenti a Coverciano però visto che lo stadio Lungobisenzio è inagibile a causa dei lavori in corso e che su Prato non ci sono altri impianti idonei o comunque disponibili per far allenare la truppa di Bellini. Così la squadra è costretta ad emigrare sui campi di Coverciano che da martedì saranno liberi dalla Nazionale che in questo periodo sta facendo lì un ritiro. Indisponibilità di impianti su Prato che hanno costretto la società biancazzurra già una settimana fa a fare il ritiro a Pievepelago dove, avevano rinunciato ad andare il 27 luglio a causa della trasferta a Benevento effettauta lo scorso 2 agosto per la Tim Cup.
Lavori al Lungobisenzio. Centomila euro stornati dal capitolo di spesa per la manutenzione straordinaria delle piscine - finanziato con un contributo regionale - e destinati a realizzare un impianto di videosorveglianza nello stadio Lungobisenzio affinchè venga dichiarato idoneo per l'attività dell'Ac Prato, iscritta nel campionato di Seconda Divisione. Lo ha deliberato la Giunta Cenni e i lavori allo stadio sono già in stato avanzato.
Lavori resi necessari dopo che l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha stabilito che anche gli impianti con una capienza inferiore ai 7500 posti, utilizzati dalle società sportive iscritte ai campionati della Lega Pro, per essere ritenuti idonei devono avere: i biglietti nominativi; adeguati sistemi strutturali per la separazione delle tifoserie; installazione di adeguati sistemi di videosorveglianza e dell'impiego di un idoneo numero di stewart. Al Lungobisenzio, mancava solo l'impianto di videosorveglianza e così ecco la delibera e i soldi per far fronte all'emergenza.
Il Lungobisenzio dovrebbe essere in regola per l'inizio del prossimo campionato anche perchè sono stati stanziati altri centoventiquattromila euro per la realizzazione dell'impianto idrico di estinzione incendi e segnalazione fuga gas metano.
Spese su spese per un impianto ormai obsoleto e per garantire parametri di sicurezza del tutto inutili su Prato. Soprattutto guardando ad altre realtà che sono premiate dalla Figc (vedi Viareggio), e che non hanno mai fatto nulla per mettersi in regola. Lo stadio dei Pini non ha alcuna zona di filtraggio dei tifosi, vedremo se almeno quella la faranno dopo il ripescaggio in Prima Divisione.
Ripescaggi. La Federcalcio non ha ancora rese note le motivazioni dei quattro ripescaggi.
Da lunedì pomeriggio ritorno a Prato e allenamenti a Coverciano però visto che lo stadio Lungobisenzio è inagibile a causa dei lavori in corso e che su Prato non ci sono altri impianti idonei o comunque disponibili per far allenare la truppa di Bellini. Così la squadra è costretta ad emigrare sui campi di Coverciano che da martedì saranno liberi dalla Nazionale che in questo periodo sta facendo lì un ritiro. Indisponibilità di impianti su Prato che hanno costretto la società biancazzurra già una settimana fa a fare il ritiro a Pievepelago dove, avevano rinunciato ad andare il 27 luglio a causa della trasferta a Benevento effettauta lo scorso 2 agosto per la Tim Cup.
Lavori al Lungobisenzio. Centomila euro stornati dal capitolo di spesa per la manutenzione straordinaria delle piscine - finanziato con un contributo regionale - e destinati a realizzare un impianto di videosorveglianza nello stadio Lungobisenzio affinchè venga dichiarato idoneo per l'attività dell'Ac Prato, iscritta nel campionato di Seconda Divisione. Lo ha deliberato la Giunta Cenni e i lavori allo stadio sono già in stato avanzato.
Lavori resi necessari dopo che l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha stabilito che anche gli impianti con una capienza inferiore ai 7500 posti, utilizzati dalle società sportive iscritte ai campionati della Lega Pro, per essere ritenuti idonei devono avere: i biglietti nominativi; adeguati sistemi strutturali per la separazione delle tifoserie; installazione di adeguati sistemi di videosorveglianza e dell'impiego di un idoneo numero di stewart. Al Lungobisenzio, mancava solo l'impianto di videosorveglianza e così ecco la delibera e i soldi per far fronte all'emergenza.
Il Lungobisenzio dovrebbe essere in regola per l'inizio del prossimo campionato anche perchè sono stati stanziati altri centoventiquattromila euro per la realizzazione dell'impianto idrico di estinzione incendi e segnalazione fuga gas metano.
Spese su spese per un impianto ormai obsoleto e per garantire parametri di sicurezza del tutto inutili su Prato. Soprattutto guardando ad altre realtà che sono premiate dalla Figc (vedi Viareggio), e che non hanno mai fatto nulla per mettersi in regola. Lo stadio dei Pini non ha alcuna zona di filtraggio dei tifosi, vedremo se almeno quella la faranno dopo il ripescaggio in Prima Divisione.
Ripescaggi. La Federcalcio non ha ancora rese note le motivazioni dei quattro ripescaggi.
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