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prato sport
Bellini, debutto con riserva
Vezio Trifoni
Il debutto ufficiale di Andrea Bellini come allenatore della prima squadra del Prato non è stato esaltante. A Benevento i biancazzurri sono stati battuti per 3-1 ma, a scusante del tecnico c'è la formazione che ha visto in campo ben tre giocatori classe 1992.
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PRATO. Il debutto ufficiale di Andrea Bellini come allenatore della prima squadra del Prato non è stato esaltante. A Benevento i biancazzurri sono stati battuti per 3-1 ma, a scusante del tecnico c'è la formazione che ha visto in campo ben tre giocatori classe 1992.
«Sono soddisfatto di come hanno giocato i ragazzi - spiega Andrea Bellini - il Benevento è una corazzata e rispetto allo scorso anno, che ha disputato il match spareggio per salire in serie B, si è rinforzata. Abbiamo tenuto il campo fino al 90' con una squadra che ha visto tanti giovani e che non aveva mai fatto un'amichevole».
Dopo aver smesso di giocare ha sempre allenato a Pistoia fuorchè lo scorso anno con gli Allievi Nazionali a Prato.
«Ho chiuso la mia carriera calcistica a 38 anni - continua Bellini - e per 4 anni ho fatto l'allenatore in seconda a Pistoia. Lo scorso anno è stata la prima volta che avevo la responsabilità della squadra e per me è stata un'esperienza eccezionale visto che siamo giunti alle finali nazionali e tanti ragazzi sono stati richiesti sul mercato con Morandi che è andato all'Albinoleffe».
Il vivaio del Prato è senz'altro di buon livello.
«E' di buon livello e lo dimostra il fatto che molti giovani sono aggregati alla prima squadra - continua Bellini - Saitta, Bastogi e Pagnotta che sono del 1992 hanno esordito a Benevento. L'obiettivo è quello di valorizzare i giovani e di portarli in prima squadra. Ora è il momento giusto visto che mancano alcuni giocatori nella rosa».
Come giocherà il Prato?
«Io sono abituato a giocare con quattro difensori, poi troverò delle varianti a centrocampo. A Benevento abbiamo giocato con 3 centrocampisti di cui uno arretrato e un fantasista dietro alle punte - dice Bellini - ma poichè abbiamo giocatori veloci sulle fasce ci sarà la possibilità di giocare anche con il 3-5-2 o il 3-4-3. Intanto siamo ancora un cantiere aperto e quindi dobbiamo provare un modulo che assesti il gruppo e penso che il 4-4-2 sia quello più semplice per i giovani».
Oggi alle 17 amichevole con il Modena e fino a sabato in ritiro a Pievepelago per poi essere a Prato da lunedì prossimo fino a domenica 23 agosto quando scatterà il campionato.
«Quest'anno il campionato inizia presto e per molte squadre ci sarà l'organico da completare - dice Bellini - non so se è un fatto positivo o negativo comunque noi ci impegneremo al massimo e ho visto nella squadra massima disponibilità. Da lunedi prossimo saremo a Prato e so che la società sta cercando alcuni ruoli chiave da inserire intanto proveremo questi ragazzi per capire se qualcuno può rimanere in prima squadra. Il futuro sono loro».
Delusione per il mancato ripescaggio?
«Siamo rimasti con l'amaro in bocca e con tanta delusione - conclude Bellini - il Prato doveva essere in Prima Divisione ma non è stato così ora bisogna pensare a questo campionato che è molto difficile».
«Sono soddisfatto di come hanno giocato i ragazzi - spiega Andrea Bellini - il Benevento è una corazzata e rispetto allo scorso anno, che ha disputato il match spareggio per salire in serie B, si è rinforzata. Abbiamo tenuto il campo fino al 90' con una squadra che ha visto tanti giovani e che non aveva mai fatto un'amichevole».
Dopo aver smesso di giocare ha sempre allenato a Pistoia fuorchè lo scorso anno con gli Allievi Nazionali a Prato.
«Ho chiuso la mia carriera calcistica a 38 anni - continua Bellini - e per 4 anni ho fatto l'allenatore in seconda a Pistoia. Lo scorso anno è stata la prima volta che avevo la responsabilità della squadra e per me è stata un'esperienza eccezionale visto che siamo giunti alle finali nazionali e tanti ragazzi sono stati richiesti sul mercato con Morandi che è andato all'Albinoleffe».
Il vivaio del Prato è senz'altro di buon livello.
«E' di buon livello e lo dimostra il fatto che molti giovani sono aggregati alla prima squadra - continua Bellini - Saitta, Bastogi e Pagnotta che sono del 1992 hanno esordito a Benevento. L'obiettivo è quello di valorizzare i giovani e di portarli in prima squadra. Ora è il momento giusto visto che mancano alcuni giocatori nella rosa».
Come giocherà il Prato?
«Io sono abituato a giocare con quattro difensori, poi troverò delle varianti a centrocampo. A Benevento abbiamo giocato con 3 centrocampisti di cui uno arretrato e un fantasista dietro alle punte - dice Bellini - ma poichè abbiamo giocatori veloci sulle fasce ci sarà la possibilità di giocare anche con il 3-5-2 o il 3-4-3. Intanto siamo ancora un cantiere aperto e quindi dobbiamo provare un modulo che assesti il gruppo e penso che il 4-4-2 sia quello più semplice per i giovani».
Oggi alle 17 amichevole con il Modena e fino a sabato in ritiro a Pievepelago per poi essere a Prato da lunedì prossimo fino a domenica 23 agosto quando scatterà il campionato.
«Quest'anno il campionato inizia presto e per molte squadre ci sarà l'organico da completare - dice Bellini - non so se è un fatto positivo o negativo comunque noi ci impegneremo al massimo e ho visto nella squadra massima disponibilità. Da lunedi prossimo saremo a Prato e so che la società sta cercando alcuni ruoli chiave da inserire intanto proveremo questi ragazzi per capire se qualcuno può rimanere in prima squadra. Il futuro sono loro».
Delusione per il mancato ripescaggio?
«Siamo rimasti con l'amaro in bocca e con tanta delusione - conclude Bellini - il Prato doveva essere in Prima Divisione ma non è stato così ora bisogna pensare a questo campionato che è molto difficile».
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