Il Tirreno

Prato

La media spettatori è l’unico elemento negativo per i lanieri e la Figc lo renderebbe fondamentale

Ripescaggi, Prato teme l'inciucio

Pasquale Petrella
Il presidente del Prato, Andrea Toccafondi
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Il presidente del Prato, Andrea Toccafondi

Matarrese porta su l'Andria, Lippi e Collina il Viareggio. Il Prato non ha amici in Federcalcio e oggi potrebbe dover ingoiare l'ennesimo boccone amaro. E' solo un'ipotesi fantasiosa? Nel club biancazzurro si augurano di sì ma l'ottimismo per il ripescaggio non c'è più.

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PRATO. Matarrese porta su l'Andria, Lippi e Collina il Viareggio. Il Prato non ha amici in Federcalcio e oggi potrebbe dover ingoiare l'ennesimo boccone amaro. E' solo un'ipotesi fantasiosa? Nel club biancazzurro si augurano di sì ma l'ottimismo per il ripescaggio non c'è più.
Oggi alle 13 si riunirà il Consiglio federale e deciderà quali sono le società che avrebbero i requisiti per essere ripescate in Prima Divisione. E, purtroppo, le indiscrezioni circolate ieri dicevano che le migliori piazzate per i quattro posti disponibili sarebbero nell'ordine, Potenza, Alessandria, Andria e Viareggio. Da notare che le ultime tre società vengono fuori da pochissimi anni da un fallimento, cioè tutte e tre sono ripartite dai dilettanti e quindi storia calcistica pressocchè zero.
Le indiscrezioni di ieri parlavano di un arretramento in classifica del Prato solo sulla base della media spettatori. Cioè, questo parametro sarebbe stato ritenuto dai vertici della Figc, strategicamente più importante in percentuale rispetto alla posizione in classifica avuta nella passata stagione, alla storia calcistica di ciascun club, la solidità e serietà economica dei club stessi. Tutti parametri in cui il Prato è davanti alle altre pretendenti. Insomma, se fosse così, sarebbe una vera e propria carognata scientificamente studiata per penalizzare il Prato.
E un altro elemento che porterebbe a pensare questo è che fino a pochi giorni fa voci dalla Federcalcio facevano sapere che il Prato forse non avrebbe potuto essere ripescato in virtù della regola delle cinque stagioni che devono intercorrere fra un ripescaggio e l'altro. Regola che però avrebbe coinvolto anche l'Andria e, stranamente, ieri questa ipotesi è svanita e il club pugliese è tornato in pole position.
I dirigenti del club biancazzurro non si sono voluti sbilanciare nei giorni scorsi. Sono convinti di avere tutte le carte in regola per aver diritto ad uno di quei quattro posti lasciati vacanti in Prima Divisione e se oggi questo non accadrà, è facile supporre che il silenzio diplomatico avuto finora, farà posto a dichiarazioni di fuoco.
Intanto si avvicina anche l'impegno di Tim Cup. Domenica il Prato è atteso a Benevento e ci andrà con una squadra con tanti giovani anche se subito dopo l'annuncio che verrà fatto oggi dalla Figc, diversi contratti verranno depositati in Lega. Il presidente Andrea Toccafondi ha infatti già raggiunto diversi accordi ma alcuni diventeranno definitivi solo sulla base del campionato che la società andrà a disputare. E questo lo si potrà consocere solo oggi pomeriggio. E comunque, anche i nuovi tesserati non sarebbero utilizzabili per la trasferta campana. E dunque con Andrea Bellini tanti Allievi.

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