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Per sport, per fede, per 150 km

Antonio Mammoli ad uno dei tanti traguardi raggiunti durante la carrira
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Antonio Mammoli ad uno dei tanti traguardi raggiunti durante la carrira

A Prato ha trovato molti amici podisti per l'ultimo tratto

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PRATO. Una domenica di passione e sacrificio per Antonio Mammoli, supermaratoneta pratese della Croce d'Oro. Dopo 18 ore di corsa ce l'ha fatta a raggiungere il Santuario di Boccadirio dopo aver corso per 150 chilometri.

Mammoli, unico italiano a vincere una medaglia di bronzo all'Europeo di Verona 2006 nella 24 ore, ha saputo tener fede al suo impegno e cioè quello di percorre i 150 chilometri che separano il Santuario di Montenero a quello di Boccadirio.

«E' stato un atto di fede e sono molto contento di aver potuto unire due luoghi sacri, passando per Prato, come la Madonna di Montenero e il Santuario di Boccadirio. E' stata dura - spiega Mammoli - ma l'obiettivo era proprio quello di legare la fatica a chi sta soffrendo e come noi siamo riusciti a creare questo ponte tra le due madonne chiunque può farcela a superare certi ostacoli che ci troviamo davanti».

Antonio Mammoli è stato accompagnato dagli amici Renzo Chiaramonti e Gaspare Livornese che hanno sostenuto e aiutato il grande maratoneta pratese. La corsa ha visto la partenza dopo la messa delle 17 di sabato e poi via per le colline livornesi e pisane passando da Collesalvetti, Ponsacco, Pontedera, San Miniato, Empoli, Vinci, Carmignano. Arrivo a Prato il giorno successivo dopo 110 km alle 7 puntuali dove un gruppo di circa 60 maratoneti lo attendeva per ripercorrere la Maratona Prato-Boccadirio. Arrivo dopo 152 km a Boccadirio con ingresso nel Santuario e preghiera per tutti quelli che soffrono. Una bella testimonianza che unisce sport e fede per un grande personaggio dello sport pratese.

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