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Maliseti, una settimana di grande calcio
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Lo staff dei tecnici che è già al lavoroE il caso Leggiero è stato archiviato La Procura federale non ha ravvisato alcuna irregolarità della società
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PRATO. E' partito domenica scorsa con una inaugurazione show lo stage di perfezionamento tecnico e tattico promosso da Ac Maliseti e Brescia Calcio. Musiche coinvolgenti e i calciatori del domani chiamati in campo uno ad uno così l'evento ha avuto inizio.
Grandi applausi per l'ex-viola Desolati che fa parte a pieno titolo del progetto. Sono intervenuti il presidente della Circoscrizione Prato Ovest Giovanni Mosca, il delegato provinciale Figc Maurizio Falco, il vicepresidente del comitato regionale Lnd-Figc Vasco Brogi. E adesso il programma prevede allenamenti fino a sabato prossimo. Tutti i ragazzi iscritti, nati fra il 1995 e il 2002, saranno divisi in fasce d'età e ogni gruppo sarà affidato alle cure dei tecnici che seguiranno un metodo di insegnamento ben collaudato chiamato "job-rotation" che prevede il passaggio di ogni gruppo da più stazioni dove viene svolta una materia diversa.
Con l'occasione la società amaranto del presidente Gianni Luca Pacini tiene a sottolineare l'epilogo del "caso-Leggiero".
Molti ricorderanno del polverone sollevato da Domenico Leggiero, padre del calciatore Ivan, classe 1994, in merito al presunto comportamento scorretto che sarebbe stato tenuto dalla società Ac Maliseti in ordine alla concessione dello svincolo dello stesso calciatore.
A distanza di pochi mesi, la Procura Federale - dopo aver effettuato le opportune indagini - non avendo ravvisato fatti di rilievo disciplinare ha disposto l'archiviazione del procedimento stesso. Tutto si è svolto seconto quanto prevede il regolametno federale. Il presidente Gianni Luca Pacini e l'intero consiglio direttivo della società amaranto esprimono piena soddisfazione per la decisione della Procura Federale:
«Giustizia è fatta - si legge in una nota - tale decisione, oltre a ribadire l'onestà e l'integrità morale della nostra società, riconosce e valorizza il grande e gratuito lavoro di tutti i dirigenti delle società sportive dilettantistiche pratesi e toscane. Tutte le società dilettantistiche possono sentirsi orgogliose e tutelate nel loro impegno quotidiano rivolto ai bambini ed ai giovani. I sani valori di cui le società sportive dilettantistiche sono portatrici prevarranno sempre rispetto a quanti per interessi personali tentano di screditare un grande movimento di socialità ed integrazione. La nostra speranza è che in futuro possa prevalere sempre di più un dialogo costruttivo, formativo ed educativo con le famiglie, a tutela prima di tutto degli interessi degli stessi bambini e dei ragazzi».
Grandi applausi per l'ex-viola Desolati che fa parte a pieno titolo del progetto. Sono intervenuti il presidente della Circoscrizione Prato Ovest Giovanni Mosca, il delegato provinciale Figc Maurizio Falco, il vicepresidente del comitato regionale Lnd-Figc Vasco Brogi. E adesso il programma prevede allenamenti fino a sabato prossimo. Tutti i ragazzi iscritti, nati fra il 1995 e il 2002, saranno divisi in fasce d'età e ogni gruppo sarà affidato alle cure dei tecnici che seguiranno un metodo di insegnamento ben collaudato chiamato "job-rotation" che prevede il passaggio di ogni gruppo da più stazioni dove viene svolta una materia diversa.
Con l'occasione la società amaranto del presidente Gianni Luca Pacini tiene a sottolineare l'epilogo del "caso-Leggiero".
Molti ricorderanno del polverone sollevato da Domenico Leggiero, padre del calciatore Ivan, classe 1994, in merito al presunto comportamento scorretto che sarebbe stato tenuto dalla società Ac Maliseti in ordine alla concessione dello svincolo dello stesso calciatore.
A distanza di pochi mesi, la Procura Federale - dopo aver effettuato le opportune indagini - non avendo ravvisato fatti di rilievo disciplinare ha disposto l'archiviazione del procedimento stesso. Tutto si è svolto seconto quanto prevede il regolametno federale. Il presidente Gianni Luca Pacini e l'intero consiglio direttivo della società amaranto esprimono piena soddisfazione per la decisione della Procura Federale:
«Giustizia è fatta - si legge in una nota - tale decisione, oltre a ribadire l'onestà e l'integrità morale della nostra società, riconosce e valorizza il grande e gratuito lavoro di tutti i dirigenti delle società sportive dilettantistiche pratesi e toscane. Tutte le società dilettantistiche possono sentirsi orgogliose e tutelate nel loro impegno quotidiano rivolto ai bambini ed ai giovani. I sani valori di cui le società sportive dilettantistiche sono portatrici prevarranno sempre rispetto a quanti per interessi personali tentano di screditare un grande movimento di socialità ed integrazione. La nostra speranza è che in futuro possa prevalere sempre di più un dialogo costruttivo, formativo ed educativo con le famiglie, a tutela prima di tutto degli interessi degli stessi bambini e dei ragazzi».
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