Il dolore
Layeni: «Meritiamo il ripescaggio»
Vezio Trifoni
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La vignetta di David CeccarelliIl Prato esce dallo stadio Fadini di Giulianova con una vittoria, la terza in quattro match disputati tra campionato e playoff, ma è la squadra di Bitetto a conquistare la promozione.
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PRATO. Il Prato esce dallo stadio Fadini di Giulianova con una vittoria, la terza in quattro match disputati tra campionato e playoff, ma è la squadra di Bitetto a conquistare la promozione. Un vero e proprio paradosso visto che la squadra laniera ha dimostrato di essere più forte di quella abruzzese.
Il giorno dopo la delusione cocente della mancata promozione, l'unico a parlare è Stefano Layeni, il portiere biancazzurro. «Li abbiamo spaventati e abbiamo avuto anche le nostre occasioni - spiega Layeni - Erano in 4.000 ed era una bolgia con tantissima gente attaccata alla rete. Ma noi abbiamo fatto la nostra partita e alla fine eravamo riusciti anche a riagganciarli. In quel momento ci abbiamo sperato e con tutte le forze che ci erano rimaste abbiamo cercato di fare quel gol che ci dava la promozione. Ma non ce l'abbiamo fatta e la delusione finale è stata massima».
Ha influito la posizione in classifica?
«Nel rush finale abbiamo perso qualche punto anche perché eravamo un po' stanchi - continua Layeni - Se fossimo riusciti a mantenere una posizione migliore ora potevamo festeggiare ma è andata così e bisogna essere anche consapevoli di aver fatto un grande campionato. Il gruppo in tutte le difficoltà si è sempre compattato e ha fatto bene. Con il Giulianova ci mancavano giocatori esperti come il nostro capitano Lamma e Fogaroli eppure siamo riusciti a vincere su un campo difficilissimo».
Ora c'è la speranza ripescaggio.
«Ci aggrappiamo a questo fatto del ripescaggio - conclude Layeni - In fondo ce lo meritiamo e visto che la società è seria e ha sempre messo avanti una gestione sana, è giusto che il Prato abbia questa possibilità. I giocatori e tutta la società volevano questa promozione sul campo e lo abbiamo dimostrato vincendo a Giulianova e cercando fino all'ultimo il gol decisivo. Se sul campo non siamo riusciti a conquistarla, è giusto salire per altri meriti».
Vieri ha criticato pesantemente Orrico.
«Può succedere dopo la partita di esternare delle frasi per la delusione - dice Layeni - ma penso che tutti hanno dato il massimo e certe volte anche la fortuna o certe combinazioni incidano in un campionato che inizia a luglio ed è finito a giugno dell'anno dopo».
Il giorno dopo la delusione cocente della mancata promozione, l'unico a parlare è Stefano Layeni, il portiere biancazzurro. «Li abbiamo spaventati e abbiamo avuto anche le nostre occasioni - spiega Layeni - Erano in 4.000 ed era una bolgia con tantissima gente attaccata alla rete. Ma noi abbiamo fatto la nostra partita e alla fine eravamo riusciti anche a riagganciarli. In quel momento ci abbiamo sperato e con tutte le forze che ci erano rimaste abbiamo cercato di fare quel gol che ci dava la promozione. Ma non ce l'abbiamo fatta e la delusione finale è stata massima».
Ha influito la posizione in classifica?
«Nel rush finale abbiamo perso qualche punto anche perché eravamo un po' stanchi - continua Layeni - Se fossimo riusciti a mantenere una posizione migliore ora potevamo festeggiare ma è andata così e bisogna essere anche consapevoli di aver fatto un grande campionato. Il gruppo in tutte le difficoltà si è sempre compattato e ha fatto bene. Con il Giulianova ci mancavano giocatori esperti come il nostro capitano Lamma e Fogaroli eppure siamo riusciti a vincere su un campo difficilissimo».
Ora c'è la speranza ripescaggio.
«Ci aggrappiamo a questo fatto del ripescaggio - conclude Layeni - In fondo ce lo meritiamo e visto che la società è seria e ha sempre messo avanti una gestione sana, è giusto che il Prato abbia questa possibilità. I giocatori e tutta la società volevano questa promozione sul campo e lo abbiamo dimostrato vincendo a Giulianova e cercando fino all'ultimo il gol decisivo. Se sul campo non siamo riusciti a conquistarla, è giusto salire per altri meriti».
Vieri ha criticato pesantemente Orrico.
«Può succedere dopo la partita di esternare delle frasi per la delusione - dice Layeni - ma penso che tutti hanno dato il massimo e certe volte anche la fortuna o certe combinazioni incidano in un campionato che inizia a luglio ed è finito a giugno dell'anno dopo».
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