Il Tirreno

Prato

Secondo l’attaccante, «sbaglia sempre formazione». L’amarezza di Ouchene e degli altri

«E' tutta colpa di Orrico»

Massimiliano Vieri in azione
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Massimiliano Vieri in azione

Mancata promozione.

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dall'inviato Pasquale Petrella
GIULIANOVA. «La mancata promozione? Tutta colpa di Orrico». Massimiliano Vieri non usa giri di parole per mettere sotto accusa il maestro di Volpara: «Ha ancora una volta sbagliato formazione».
«Come si fa a cambiare la squadra che ha vinto la semifinale? - prosegue l'attaccante - Eppure lui lo ha fatto non una volta ma due volte».
Nelle parole di Massimiliano Vieri c'è tutta l'amarezza per questo mancato raggiungimento della promozione ma è una dichiarazione d'accusa che trova radici lontane. «Per me la società avrebbe dovuto mandarlo via già a gennaio. Con questa squadra avremmo dovuto aver vinto il campionato già a marzo, e invece ci siamo trascinati domenica dopo domenica con una formazione sempre diversa. E' stato già tanto essere arrivati qui in finale».
Ma queste critiche nascono solo ora dettate dall'amarezza?
«No, le mie perplessità le ho espresse diverse volte alla società nei mesi scorsi. Non sono state ascoltate e credo che questo ne sia il risultato».
Lo scontro col Giulianova comunque lo avete interpretato bene, è mancato davvero un pizzico di fortuna per agguantare la promozione.
«E' vero ma qui era oggettivamente difficile vincere con due gol di scarto. Abbiamo pagato la rivoluzione della squadra fatta nella gara di andata. Ripeto non capisco come un allenatore possa cambiare l'assetto della squadra che nel turno precedente ha battuto il Viareggio e guadagnato la finale. Secondo me, ripeto, questa squadra non doveva nemmeno partecipare ai playoff, doveva vincere il campionato a mani basse e non lo ha fatto per colpa dell'alleantore».
Ci mette pepe e veleno Max Vieri su questo finale di stagione.
Una voce fuori dal coro, anche perchè non è mai facile dire quello che si pensa in questo ambiente. «L'allenatore? No, in questi discorsi non ci voglio entrare - dice infatti capitan Ouchene - Mi dispiace solo non essere riuscito a fare gol quando ne ho avuto la possibilità. Purtroppo ho colpito il pallone di esterno-collo e la palla è finita oltre la porta. Peccato perchè il Giulianova non è superiore a noi».
E' contento solo a metà l'autore del gol dell'effimera vittoria. «Ce l'abbiamo messa davvero tutta - dice Piantoni - Quando ho segnato credevo davvero di aver dato la svolta a questa finale. Ma fare due gol era difficilissimo, sono riuscito solo a prolungare la partita fino ai supplementari. Peccato perchè meritavamo qualcosa in più. L'errore lo abbiamo fatto però in casa - conclude Piantoni - lì non dovevamo assolutamente perdere ed invece è andata così. Il calcio è fatto così, anche vincere per 1-0 può non bastare».
Gli ultimi due ad uscire dagli spogliatoi dello stadio Rubens Fadini sono Michele De Agostini e Carlo Alberto Ferrario, entrambi sorteggiati per l'antidoping.
«Abbiamo tutti la coscienza a posto - dice Ferrario - Ce l'abbiamo messa davvero tutta per vincere. Complimenti al Giulianova per come ha saputo interpretare la gara. Purtroppo la promozione l'abbiamo gettata via in casa e, anche se ci abbiamo provato per davvero, non siamo riusciti a farcela. C'è un grande rammarico in tutti noi ma è un po' lo specchio di tutta la stagione, perchè a un certo punto ha cominciato ad andarci tutto male ed è stato difficile aggiustare tutto fino alla fine».

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