Il Tirreno

Prato

Sette tappe in Toscana per sensibilizzare la gente

Vedente e ipovedente in tandemper celebrare la nascita di Braille

Vezio Trifoni
Un momento della corsa con i partecipanti in tandem
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Un momento della corsa con i partecipanti in tandem

Un giro della Toscana in sette tappe per parlare di integrazione attraverso lo sport, un percorso ciclistico che ha attraversato la Toscana ed è passato anche da Prato.

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PRATO. Un giro della Toscana in sette tappe per parlare di integrazione attraverso lo sport, un percorso ciclistico che ha attraversato la Toscana ed è passato anche da Prato.
E' il "XXº Raid in Tandem" legato alle iniziative per la celebrazione del bicentenario della nascita di Louis Braille, l'uomo che più di tutti "vinse il buio indicando le vie della cultura" ai non vedenti, e a cui il Consiglio regionale Toscano dell'Unione italiana dei ciechi e ipovedenti e le istituzioni locali hanno fatto riferimento per richiamare il segno del ricordo e dell'attualità del suo messaggio con la celebrazione della sua grande e rivoluzionaria invenzione: il metodo di scrittura e lettura dei ciechi.
Tutto questo è stato messo in evidenza tramite lo sport e con lo sforzo profuso dagli atleti in tandem con un vedente e un ipovedente che nella 5º tappa hanno percorso 62,5 km con arrivo in piazza del Duomo.
Il concetto migliore si esprime con questa frase: Un Tandem, due persone, un solo traguardo. Questo anno il Raid è tornato in Toscana con ben 76 equipaggi, assistito da motociclisti della polizia stradale, da un pullman e un camion dell'aeronautica, dalla Croce Rossa che è partito da Pisa, toccando in pochi giorni il territorio delle province di Pisa, Massa Carrara, Lucca, Montecatini Terme e Pistoia, Prato, per poi terminare a Firenze.
I raduni nazionali ciclistici sono detti "Raid" per richiamare alla mente tutta l'emozione e l'entusiasmo che l'arrivo dei ciclisti, nelle maggiori piazze dei centri cittadini, suscita in quanti vi assistono. «Vogliamo ringraziare per il patrocinio e il sostegno concesso la Provincia e il Comune di Prato, il Comune di Montemurlo e l'Apt di Prato - spiega il presidente Riccardo Santini - l'Asm, il Consiag e La Filiera Corta di Montemurlo e in modo particolare per l'assistenza nell'organizzazione della manifestazione la Lega Ciclistica dell'Uisp di Prato e l'Associazione Ciclistica Ca Montemurlo, inoltre le autorità civili e religiose di Prato e Montemurlo e le scolaresche intervenute. Speriamo che questa attività possa creare modi di socializzazione ed integrazione che portino al superamento di stereotipi sulle disabilità e promuovere il nostro territorio».
Per contribuire alla raccolta delle tavolette braille è possibile mandare il contributo al seguente Iban: IT04D0602021516016570144777 E, prendendo in considerazione i tanti ringraziamenti fatti dal presidente Riccardo Santini, non si può certo dire che a Prato, l'iniziativa non abbia trovato ampi consensi.
Il Raid toscano ha trovato grande accoglienza e sostegno a Prato. L'iniziativa è piaciuta fin dall'inizio e nessuno ha nemmeno provato a dire di no alle richieste degli organizzatori. L'integrazione attraverso lo sport è, peraltro, un messaggio che spesso ben si concilia con Prato.

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di Redazione web