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Energia pulita

Prato, tremila pannelli fotovoltaici nei campi di Sant’Ippolito

di Paolo Nencioni

	Un grande impianto fotovoltaico realizzato dalla InfraLab a Biella
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Un grande impianto fotovoltaico realizzato dalla InfraLab a Biella

Via libera della Regione al progetto di una società di Milano. Produrranno energia solare per 2,2 megawatt

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PRATO.Uno dei pochi aspetti positivi della crisi energetica è che l’aumento dei prezzi di luce e gas sta incentivando gli investimenti nelle fonti alternative. In questo contesto si inserisce il progetto per la realizzazione di un grande impianto fotovoltaico su un terreno agricolo in via Visiana, a Sant’Ippolito, al confine tra i comuni di Prato e Montemurlo. In questi giorni è arrivato il via libera della Regione alla compatibilità ambientale dell’investimento, cioè il parere favorevole sulla Vinca, la Valutazione di incidenza ambientale, firmato dal dirigente Bartolo Scrascia.

A realizzare l’impianto, che diventerà forse il più grande della provincia, sarà una società di Milano. La richiesta alla Regione è stata presentata lo scorso 24 aprile della InfraLab srl, cui poi a luglio è subentrata la Isv-10 srl che ha sede allo stesso indirizzo (piazza Armando Diaz). La Regione ha chiesto documenti integrativi e al termine dell’istruttoria ha dato parere positivo.

L’impianto sarà costituito da 2.964 pannelli fotovoltaici, ognuno dei quali con una potenza di picco di 745 watt. La potenza complessiva è stimata in 2,2 megawatt, un flusso che sarebbe in grado di servire circa mille utenze familiari domestiche. L’impianto occuperà una superficie complessiva di 2,7 ettari, circa 10.000 metri quadri per i soli pannelli fotovoltaici, il resto per le infrastrutture. Sarà allacciato alla rete di distribuzione con una nuova cabina di consegna che sarà collegata alla linea di media tensione. I pannelli fotovoltaici saranno montati in “stringhe” di 26 moduli e ogni gruppo di 16 “stringhe” sarà collegato a un inverter. La superficie totale di captazione della radiazione solare dei pannelli fotovoltaici sarà di 9.207 metri quadrati. Non si prevede l’uso di calcestruzzo per l’infissione dei pali nel terreno. L’accesso all’impianto sarà da via Visiana e si prevedono tempi di realizzazione compresi tra i sette e gli otto mesi. Dunque se la società milanese deciderà di procedere, entro l’estate il nuovo campo solare potrebbe essere terminato. Al momento nei campi lungo via Visiana non ci sono tracce di lavori.

Ma nella valutazione di incidenza ambientale si è pensato anche alla piccola fauna presente in quei campi. Il progetto prevede infatti di lasciare piccoli varchi per il passaggio degli animali e la società si impegna a verificare la presenza di nidi o rifugi di specie animali di interesse comunitario e, nel caso di rinvenimento, l’intervento sarà temporalmente programmato in modo da rispettare il ciclo vitale e riproduttivo della specie presenti evitando il danneggiamento dei nidi o dei rifugi e qualsiasi disturbo alle colonie. La stessa cosa è successa nelle scorse settimane a Firenze in occasione del restauro del campanile di Giotto, per il quale prima di montare i ponteggi si è atteso che una coppia di falchi pellegrini nidificasse sulla sommità.

Per ridurre l’impatto visivo dell’impianto, ma anche per ottenere un migliore inserimento nel contesto agro-ambientale, la Regione ha previsto la messa a dimora di una siepe sul lato est del campo solare e la semina dell’erba sotto ai pannelli fotovoltaici. Un’altra siepe di 110 metri verrà realizzata sul lato ovest dell’impianto, al confine col torrente Bagnolo. 

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