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Prato, la sfida del kebab in via Santa Trinita: apre “iKeb” (di due giovani pisani) che stuzzica la concorrenza

di Paolo Nencioni

	Il nuovo iKeb e Farid si fronteggiano in via Santa Trinita
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Il nuovo iKeb e Farid si fronteggiano in via Santa Trinita

I due giovani stanno per aprire un negozio di “kebab all’italiana” proprio davanti a Farid, il “re” del kebab cittadino

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PRATO. Da venerdì sarà inevitabile chiamarla la “sfida del kebab”. Proprio davanti al negozio di Farid Ghulam, il re del kebab cittadino, sta per nascere un altro kebab, che però non è né turco, né arabo, né pachistano, ma italiano, e lo rivendica. Si chiamà “ iKeb” , si definisce il “kebab all’italiana” e non sembra aver paura della concorrenza di Farid, tanto da aver affittato un fondo dall’altra parte di via Santa Trinita, a cinque passi ben distesi dall’ingresso che da anni, per molti pratesi, è il punto di riferimento per un panino al volo di carni bianche cotte allo spiedo verticale.

L’iniziativa è di un paio di giovani della provincia di Pisa che ne hanno già uno nella città della torre pendente. Dalla metà di settembre hanno iniziato una massiccia campagna di promozione su Instagram e Facebook nella quale sfidano apertamente i concorrenti. Sì, perché via Santa Trinita è il cuore del kebab cittadino. Oltre a Farid, c’è il SuperKebab all’inizio della strada e Ali Hamza più avanti verso piazza San Francesco. Proprio contro Ali Hamza si è scagliato uno dei due titolari di iKeb in un video senza peli sulla lingua su Instagram. «Ali Hamza ha avuto il coraggio di scrivere che lui non lo può battere nessuno – dice il suo prossimo concorrente – Qui a Pisa in soli otto mesi abbiamo asfaltato la concorrenza». E rivela che qualcuno gli ha scritto consigliando di rafforzare la vetrina dell’ingresso perché «la concorrenza ce la farà pagare cara». Concetto ripetuto dal socio in un video su Facebook in cui racconta che qualcuno lo guarda male per strada. Una strategia commerciale per far salire l’attenzione, probabilmente. Al momento sono solo schermaglie da social network che certamente incuriosiscono.

Formalmente non è nemmeno una “guerra” tra Italia e Pakistan perché già dal 2014 Farid Ghulam ha preso la cittadinanza italiana e nel frattempo ha creato il suo piccolo impero aprendo altri Farid Kebab in via Strozzi, in via di Reggiana, a Poggio a Caiano, in Valdinievole.

Si è anche trovato a fare i conti coi problemi che assillano i suoi colleghi italiani di settima generazione, cioè le spaccate ai negozi, ricorrenti in via Strozzi, ma anche in via di Reggiana. Si vanta di avere quasi tutti clienti italiani e non sembra troppo preoccupato di dover fronteggiare la concorrenza del nuovo “iKeb”, che rispetto a Farid promette di offrire anche carne di vitello «di prima qualità», tacos e il giorno dell’inaugurazione dalle 18 di venerdì 23 ottobre, patatine gratis ai primi 67 arrivati, e assaggi di tacos ai primi 15.

Sembra passato un secolo da quanto, all’epoca della giunta guidata da Roberto Cenni, sembrava che il Comune volesse sloggiare i kebab dal centro cittadino. Quella volta fu organizzata anche una “kebabbata” di solidarietà proprio davanti al negozio di Farid in via Santa Trinita e poi il progetto di “dekebabizzazione” finì in un cassetto.

Ora i kebab sono stati definitivamente sdoganati e, come dice Farid, vantano una clientela prevalentemente italiana, soprattutto di studenti all’uscita da scuola che non si possono permettere i prezzi di altri locali. 


 

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