Il Tirreno

Prato

La polemica

Il sindaco di Prato risponde alle accuse di FdI sulla sicurezza: «Basta teatrini, governo inadeguato»

di Redazione Prato

	Il sindaco di Prato Matteo Biffoni a Bruxelles
◗
Il sindaco di Prato Matteo Biffoni a Bruxelles

La consigliera regionale La Porta aveva accusato il primo cittadino di disinteressarsi ai fenomeni criminosi. Biffoni risponde da Bruxelles

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Certe volte conviene stare zitti, se non si ha niente da dire e soprattutto se si cerca in maniera imbarazzata di coprire i disastri del Governo, che lo sappiamo è soggetto veramente latitante, pur essendo quello più competente a gestire un fenomeno complesso come quello che esiste in città». Con queste parole, da Bruxelles dove si trova per promuovere il distretto tessile, il sindaco di Prato Matteo Biffoni ha risposto alla consigliera regionale di Fratelli d’Italia Chiara La Porta che ieri, 14 ottobre, lo aveva accusato di essere latitante di fronte ai fenomeni criminali che hanno interessato la città negli ultimi giorni.

«Chiara La Porta – dice Biffoni – avrebbe dovuto rispondere al procuratore Tescaroli che qualche settimana fa ha denunciato l’insufficienza del numero delle forze dell’ordine destinate ai controlli e alle indagini. Avrebbe dovuto rispondere alla città che da anni chiede rinforzi per il tribunale e al grido di allarme dell’ispettorato del lavoro, storicamente sotto organico. E invece, quando davvero le cose sono serie ed utili per la città la La Porta e tutto il suo partito si dissolvono come neve al sole. E il silenzio sì, in quel caso è imbarazzante. Capisco che per coprire l’assoluta inadeguatezza del Governo nei confronti di Prato si provi a giocare allo scaricabarile sapendo benissimo come stanno le cose. Continuo a pensare – prosegue Biffoni – e lo dico anche in questa occasione, che secondo me sarebbe molto più utile che i vari livelli amministrativi provassero a collaborare davvero nell’interesse della città, visto che la sicurezza e la lotta allo sfruttamento lavorativo sono questioni che coinvolgono necessariamente più enti, in primis il Governo nazionale. Altrimenti viene il dubbio che non si voglia davvero il bene della città, ma semplicemente fare propaganda di basso livello, giusto per ricordare ai pratesi che abbiamo un consigliere regionale di opposizione. E io penso che i pratesi si siano stufati di questo teatrino che serve solo a dividere le forze e che fa male alla città. A questo proposito, vorrei ricordare alla consigliera La Porta che la città si tutela anche a Bruxelles, dove si giocano partite fondamentali per il distretto, come dimostrato dalla presenza significativa di tutte le forze economiche e sociali di Prato agli incontri organizzati con i commissari europei e i parlamentari. Dispiace non aver potuto incontrare l’europarlamentare Francesco Torselli e collega di partito di Chiara La Porta che alla nostra richiesta di un incontro non ha mai risposto. Consigliera stia tranquilla, su queste tematiche noi continueremo a lavorare senza timidezza e siamo i primi a chiedere alla Regione di integrare lo stanziamento per il personale impiegato nei servizi interforze» conclude il sindaco Biffoni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Polizia

Livorno, operazione ad “alto impatto”: tre arresti e 16 denunce

di Redazione Livorno