Il Tirreno

Prato

La città che cambia

Prato, al posto del vecchio lanificio nascono appartamenti di lusso

di Paolo Nencioni

	Stefano Frondizi e Marco Del Vicario e una simulazione degli appartamenti
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Stefano Frondizi e Marco Del Vicario e una simulazione degli appartamenti

L’ex Canovai ha quasi cento anni, resterà la ciminiera. I lavori vanno avanti dal 2022 e stanno per concludersi: ci sarà anche un parcheggio pubblico

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PRATO. Appartamenti di lusso al posto dello storico lanificio: in via del Romito si sta compiendo un altro passo verso la trasformazione della città, dove gli antichi capannoni industriali costruiti in mezzo alle abitazioni, la cosiddetta mixité celebrata nel vecchio piano industriale di Bernardo Secchi, una volta dismessi lasciano il posto al residenziale.

È quello che sta succedendo anche all’ex Lanificio Canovai, fondato nel 1930 da Orindo Canovai e dalla madre Giuseppa Paoletti all’angolo tra via del Romito e via Fratelli Casotti, un’attività sospesa nel 1962, col subentro parziale della Rifinizione Cherubini, attiva fino al 2006. Qui sono in corso di realizzazione 15 appartamenti di lusso.

Il progetto, iniziato nel 2022, viene portato avanti dalla società Sfr. L’idea condivisa fin dal primo momento assieme ai progettisti, lo studio Cantini&partners, e all’amministrazione comunale è stata quella recuperare l’esistente. Nessuna demolizione impattante, nessun stravolgimento dell’impostazione originaria della fabbrica. E così le facciate su via Fratelli Casotti, con una doppia serie di ampie finestre rettangolari, sono state preservate (e quelle in precedenza murate sono state riaperte), la ciminiera nella corte interna è stata consolidata con l’inserimento di cerchiaggi in ferro e in alcuni appartamenti si può trovare l’originaria copertura in legno con travi e capriate a vista.

L’intervento in corso di realizzazione insiste su un’area di 1.730 metri quadri. Sono quasi ultimate quindici abitazioni di pregio, fra loft e appartamenti tradizionali su uno o più livelli. Le metrature vanno dai 100 ai 200 mq.

In alcuni casi le pareti sono state lasciate con i mattoni a vista, rispecchiando proprio l’anima industriale della struttura. Classe energetica massima, fotovoltaico, pompa di calore, induzione, riscaldamento a pavimento, raffrescamento con fancoil sono alcuni degli standard progettuali. Previsto anche un posto auto interno per ogni appartamento/loft grazie alla realizzazione di un garage su due livelli.

Alla maggior parte delle abitazioni si accede attraverso la rinnovata corte interna, completamente pedonale, dove si può vedere da vicino l’imponente ciminiera. I colori dell’intervento sono rimasti quelli storici: mattone rosso “faccia vista” per l’ex parte produttiva, il rosso e giallo chiaro per l’ex parte ad uffici. Preservata anche la scritta Canovai, ben visibile su via del Romito, che per decenni ha accompagnato la quotidianità di Prato.

«Il recupero dell’ex Canovai è stata l’occasione per trasformare un luogo storico della città, che non aveva più la sua vocazione originaria, e renderlo di nuovo vivo, con una nuova identità abitativa – spiegano Stefano Frondizi e Marco Del Vicario di Sfr – Un intervento che vuole andare a rilanciare l’immagine di un’intera porzione di città, evitando il consumo di nuovo suolo».

«Collegato all’intervento, a scomputo degli oneri urbanizzativi – aggiungono i due imprenditori – è in fase di realizzazione in via Fratelli Casotti anche un parcheggio pubblico, con zone verdi e percorsi pedonali, di circa 800 metri quadri, in continuità con un altro posteggio pubblico esistente».

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