Rizzo e Banchelli (FdI): «I pratesi vogliono i parcheggi vicino ai negozi»
I consiglieri di minoranza: «Non basta togliere le macchine per avere le piazze piene di gente». E chiedono di riaprire via del Serraglio
PRATO. Chi vuole pedonalizzare completamente piazza San Francesco non conosce le abitudini dei pratesi. Lo sostengono i consiglieri comunali Rocco Rizzo e Gianluca Banchelli (FdI), intervenendo nel dibattito sulla pedonalizzazione del centro storico.
«Il futuro del centro storico – scrivono – non può essere affrontato partendo dalla semplice eliminazione degli spazi destinati alle auto e dalle pedonalizzazioni, senza una strategia complessiva capace di riportare persone, attività e interesse nel cuore della città. Perché non basta pedonalizzare, questo deve essere chiaro: servono eventi, decoro e sicurezza, per portare i cittadini in centro».
«Non è una questione di parcheggi, ma di conoscere la nostra città e i cittadini – dicono i due esponenti di FdI – Chi ad esempio vuole pedonalizzare piazza San Francesco pensando che sia sufficiente recuperare stalli di sosta fuori dal centro, evidentemente non conosce abbastanza i pratesi e le loro abitudini. Basta guardare il parcheggio del Serraglio: è a ridosso del centro storico, è collegato direttamente alla città, eppure non risulta utilizzato come ci si aspetterebbe. Questo dovrebbe far riflettere prima di pensare che sia sufficiente spostare le automobili qualche centinaio di metri per risolvere il problema. La domanda da cui ripartire, piuttosto, è un'altra: perché cittadini e visitatori dovrebbero venire in centro? Se progressivamente rendiamo più difficile raggiungere il centro storico eliminando parcheggi e pedonalizzando le piazze, senza al contempo dare agli utenti motivi per frequentarlo, il rischio è di ottenere l'effetto opposto. E di colpire ulteriormente le attività commerciali già messe a dura prova».
Secondo Banchelli e Rizzo, la discussione dovrebbe quindi partire dalla programmazione. «Servono eventi ed iniziative di valore, cultura, sport, attività per famiglie secondo una programmazione condivisa e distribuita durante tutto l'anno. Non singoli appuntamenti utilizzati per dimostrare che il centro è vivo, ma un calendario strutturato, riconoscibile e capace di creare frequentazione anche nei giorni ordinari, e chi amministra deve supportare i commercianti in questo cammino: non possiamo pensare che una piazza diventi piena semplicemente perché togliamo le automobili. Una piazza è viva quando ci sono persone che hanno un motivo per andarci, fermarsi e tornarci. E non basta rispondere che esistono parcheggi fuori dalle mura: la realtà quotidiana di Prato è diversa da quella che emerge dai rendering e dalla visione di alcuni esponenti della maggioranza. Una proposta da valutare per provare a rivitalizzare una parte del centro che soffre da anni, ad esempio, potrebbe essere l'apertura in determinate fasce orarie della Ztl di via del Serraglio: magari dalle 12 alle 15 e dalle 18,30 alle 20,30. Per venire incontro ai pochi commercianti rimasti e tentare di ridare vita ad una zona che più di ogni altra certifica forse i fallimenti delle amministrazioni Pd succedutesi negli ultimi dieci anni, iniziando dall'esito fallimentare del progetto “Pop Up Lab” . Ma in ogni caso bisogna confrontarsi con chi vive la zona: per questo chiediamo che prima di procedere con nuove limitazioni e pedonalizzazioni venga presentata una vera strategia per il centro storico che metta insieme mobilità, commercio, sicurezza, cultura ed eventi».
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