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Prato

La decisione

Prato, Massimo Bressan lascia la presidenza del Metastasio dopo 12 anni: al suo posto Simone Mangani – Il motivo delle dimissioni

di Riccardo Tempestini

	Massimo Bressan durante la conferenza stampa in cui ha annunciato le sue dimissioni
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Massimo Bressan durante la conferenza stampa in cui ha annunciato le sue dimissioni

Il presidente del teatro si è dimesso in anticipo. A succedergli sarà l’ex assessore alla Cultura

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PRATO. Dopo 12 anni, a tre mesi dalla naturale scadenza, Massimo Bressan lascia la presidenza del Metastasio, per evitare un conflitto di interessi: la sua società ha vinto un bando regionale per il controllo degli enti culturali, non poteva essere allo stesso tempo controllore e controllato. A succedergli sarà l’avvocato Simone Mangani, gia assessore alla Cultura nei primi due mandati Biffoni, che verrà nominato a gennaio insieme al cda in scadenza nel prossimo dicembre. Per quanto riguarda il direttore artistico Massimiliano Civica, a ottobre 2027 scade il contratto con il Met, ma nel frattempo ha già ricevuto importanti offerte da Roma. Ieri Bressan ha salutato la stampa tracciando il bilancio di questi ultimi 10 anni, sicuramente positivo, ma «con il rammarico» di non aver portato a termine due importanti questioni, la completa messa a norma del Met con il ripristino dell’originale capienza e l’avvio dei lavori per il progetto del nuovo Fabbricone.

«I principali spazi, Metastasio e Fabbricone, dove si svolgono gran parte degli spettacoli della stagione – ha ricordato Bressan – sono a capienza dimezzata dalla fine della pandemia, in attesa della realizzazione di una serie di lavori di adeguamento alle normative sulla sicurezza, che, una volta ultimati, consentiranno il ripristino della capienza piena». Per quanto riguarda l’area del Fabbricone, «il progetto è stato candidato a un bando del Programma del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale ed è stato selezionato e finanziato. Nonostante ciò, il progetto, durante tutto il periodo di commissariamento è rimasto fermo, e di fatto non è ancora partito, il primo passaggio, preliminare all’avvio dei lavori, è l’acquisizione dell’area da parte del Comune, che si dovrebbe concretizzare nei prossimi mesi». Altro rammarico per Bressan, a causa dell’aumento di costi per l’energia e per altre forniture, il bilancio del 2025 si è chiuso con un disavanzo del 3%, 156mila euro su un bilancio di 4,8 milioni di euro, la prima volta dal 2016, ma sarà risolto entro il 2027. Il contributo finanziario del Comune di Prato è sceso da una media di 1,5 milioni a 1,35; mentre quello della Regione è cresciuto da 652mila 1,05 milioni. Il contributo finanziario del Ministero della Cultura da 860mila a 1,29 milioni.

In ambito finanziario in questi 10 anni, le risorse complessive sono cresciute di circa il 10%, con un bilancio che negli ultimi tre anni si è posizionato intorno ai 5 milioni di euro, mentre le spese per il personale, circa 40 dipendenti, sono stabili al 20% dei costi totali, intorno ai 900mila euro l’anno, nonostante le attività siano aumentate in modo consistente. Le nuove produzioni sono passate da 23 a 41 mentre oltre 500mila spettatori hanno presenziato a 4.261 rappresentazioni. Infine Bressan cita il posizionamento del Metastasio dal 13° posto tra i Teatri di Rilevante Interesse Culturale al 4° posto a partire dal 2022, ma anche i premi e i riconoscimenti della critica. «I nostri soci prendano atto dei risultati conseguiti in questi anni e continuino a sostenere la Fondazione consolidandone la governance, adeguando l’impegno finanziario, aggregando nuovi soggetti in grado di rafforzarne l’attività, e soprattutto si impegnino al fine di portare a compimento gli interventi sugli spazi gestiti».
 

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