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I biglietti per il derby Prato-Siena sono finiti in tre ore e i tifosi annunciano una manifestazione di protesta

di Paolo Nencioni

	L'eloquente striscione esposto in Curva Ferrovia
L'eloquente striscione esposto in Curva Ferrovia

Da tempo i sostenitori biancazzurri e la società chiedono l’aumento della capienza del Lungobisenzio da 2.000 a 3.000 spettatori, ma in Comune non sono arrivati gli ultimi documenti

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PRATO. Torna sotto i riflettori la questione della capienza dello stadio Lungobisenzio. Martedì pomeriggio, 10 marzo, i biglietti per il derby Prato-Siena di domenica 15 sono andati esauriti in poco più di tre ore. E i tifosi biancazzurri tornano ad alzare la voce, annunciando una manifestazione di protesta che si terrà domenica alle 13,30 dietro alla Curva Ferrovia. Domani infatti è previsto un nuovo sopralluogo della Commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli, ma all’ordine del giorno non c’è l’aumento della capienza da 2.000 a 3.000 spettatori, come chiedono a gran voce i tifosi e la società. Si tratta solo di verificare lo spostamento del chiosco dietro alla curva, di una pedana e di una tettoia nello spazio riservato ai disabili. Per valutare l’aumento della capienza (2.500 posti per i tifosi di casa, 500 per gli ospiti) servono altri documenti che il Comune ha chiesto al Prato e che ancora non ha ricevuto. Il campionato intanto sta finendo e verosimilmente se ne parlerà per la prossima stagione. Di fatto quella col Siena era forse l’ultima partita di cartello.

“Esaurita la capienza, come la nostra pazienza – si legge in una nota della Curva Ferrovia Matteo 27 – La vostra lentezza, il vostro continuo demandare, la vostra esasperante burocrazia e la totale assenza di comunicazioni ufficiali e chiarezza circa i lavori necessari per poter usufruire dei posti già esistenti allo stadio hanno ottenuto il risultato. In poche ore, martedì pomeriggio, sono stati esauriti i posti attualmente omologati per la nostra tifoseria. Stavolta col sold-out non riusciamo ad essere contenti però. Troppe persone saranno costrette a rimanere fuori col Siena, dai bambini che finalmente stanno cominciando a frequentare sempre più numerosi lo stadio fino a chi quello stadio non lo ha mai abbandonato. Siamo increduli di fronte alla totale assenza di chiarezza circa i motivi che generano da mesi questo ritardo di ampliamento della capienza. Leggiamo di problemi legati alla documentazione, alle cancellate in via Firenze, all'antincendio, al bar della Curva. Siamo in balia dei “si dice” diffusi a giro con una superficialità disarmante, quando una situazione del genere meriterebbe trasparenza, che è il minimo che un ente pubblico dovrebbe garantire ai suoi contribuenti. *Chiediamo a gran voce che si adotti un provvedimento di deroga per la capienza già da domenica, considerando che tanti sono delusi ed arrabbiati per questa situazione*. Lo richiede l'ordine pubblico, lo richiede la dignità della terza città di centro Italia per popolazione. Domenica invitiamo tutti i tifosi ad un presidio di protesta fuori dal cancello della Curva Ferrovia alle 13.30, perché non ne possiamo più di essere derisi da chi non è pronto a soddisfare le richieste dei cittadini. Attendiamo dunque l'evolversi della situazione e non ci precludiamo anche altre iniziative di protesta da qui a domenica se non cambieranno le cose e non ci saranno risposte precise. Perché la piena capienza sarà già il primo passo per capire come si svilupperà la questione stadio, ormai non più rimandabile, specie adesso che abbiamo una proprietà calcistica forte e alla quale l'entusiasmo va incrementato e non tolto”.

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