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A Prato il Capodanno cinese, a Vernio la Festa della polenta: una domenica a due facce

di Paolo Nencioni

	Il corteo del dragone arriverà in piazza Santa Maria delle Carceri intorno alle 11,30
Il corteo del dragone arriverà in piazza Santa Maria delle Carceri intorno alle 11,30

In Valbisenzio si rievoca la carestia del 1512, in città si celebra il tradizionale Capodanno degli orientali

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PRATO. Il dragone e gli abiti rinascimentali, i mortaretti e la polenta. Forse per la prima volta, oggi, il calendario propone nello stesso giorno le due facce della medaglia di una provincia che ricorda il passato ma guarda anche al futuro. Da una parte l’antica Festa della polenta di Vernio, la celebrazione che rievoca la terribile carestia che colpì il paese nel 1512, in seguito all’invasione spagnola della Toscana e al “Sacco di Prato”, quando la popolazione si salvò grazie ai Conti Bardi, che ordinarono la distribuzione di polenta dolce, fatta con farina di castagne, aringhe e baccalà (per questo la festa si chiama anche Festa della miseria). Dall’altra parte c’è il Capodanno cinese, che ieri pomeriggio ha avuto il suo fulcro al Macrolotto e stamattina riempirà via Pistoiese e si concluderà in piazza Santa Maria delle Carceri. Due appuntamenti che si escludono a vicenda per questioni di orario, ma due visioni del mondo che possono coesistere, e di fatto coesistono.

A Vernio si comincia alle 9.30 con la partenza del corteggio storico che si snoda verso San Quirico da via Camaldoli e dalla località Le Piana. Sfileranno autorità, ospiti e i gruppi storici coi costumi che li caratterizzano: Gruppo Storico Conti Bardi, Società della Miseria, Calcio Storico Fiorentino, Giostra dell’Orso Pistoia, Gruppo Valletti Comune di Prato, Gruppo Storico Giostra della Stella di Bagno a Ripoli, Gruppo Musici Giostra del saracino di Arezzo, Sbandieratori, Musici “Città di Pisa” e Filarmonica Giuseppe Verdi di Luicciana. In mezzo al corteo ci sarà anche l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, che si presta a interpretare una damigella alla corte dei Conti bardi.

Alle 12 è prevista la lettura della “storica pergamena” in piazza del Comune e il saluto della sindaca Maria Lucarini e del presidente della Società della Miseria Piero Sarti. Alle 12.30 via alla distribuzione di polenta dolce, aringhe e baccalà secondo la tradizione. Per tutta la giornata saranno presenti stand gastronomici e tipici con preparazioni a base di farina di castagne. Maestro di cerimonia sarà anche quest’anno Federico Guerri.

Nel pomeriggio lo spettacolo “Shakenomenowaya” della Compagnia Catalyst. Gino & Giulivo, due clown eccentrici interpretati da Nicanor Cancellieri e David Bianchi, che vanno a spasso nella storia, dalle caverne preistoriche, ai borghi medievali, alle corti del Rinascimento, fino ai giorni nostri, con uno spettacolo “essenziale e fragoroso” accompagnato da musichette cantate e suonate.

Nelle stesse ore, tutta un’altra musica a Prato, dove la festa sarà ugualmente colorata ma certamente molto più rumorosa. Il corteo del dragone, che festeggia l’inizio dell’anno del Cavallo di fuoco, evento che si ripete ogni 60 anni, partirà alle 9 dal tempio buddista Pu Hua Si di piazza della Gualchierina e percorrerà piazza del Mercato Nuovo, via Bologna, via Porta al Serraglio, via Strozzi, via Marini, via Filzi fino a Borgonuovo, via Pistoiese, via Rossini, via Zipoli, via Pistoiese, via Castagnoli, via Giordano, via Pistoiese, via San Vincenzo, piazza San Domenico, piazza del Comune, per arrivare intorno alle 11,30 piazza Santa Maria delle Carceri.

Occhio a divieti e parcheggi. Lungo tutto il percorso ci sarà la temporanea sospensione della circolazione limitatamente al passaggio del corteo e divieti di sosta dalle 7,30 alle 14,30 in via San Vincenzo, in un tratto di via Pistoiese e di via Strozzi e nel parcheggio di via Cavour.

Per chi non ne avrà abbastanza, le iniziative continuano nel pomeriggio al centro di arte e cultura contemporanea Lanarchico di via Colombo con la festa di chiusura del programma dedicato al Capodanno cinese. L’evento si inserisce all’interno del progetto “China-pop. Nuove immagini, nuove identità”, un percorso che unisce residenza artistica, talk pubblica e mostra, offrendo uno sguardo contemporaneo sulla Cina e sulle culture sino-italiane, con particolare attenzione ai linguaggi visivi, digitali e alle identità ibride delle nuove generazioni.

Il momento centrale sarà il talk “China-pop. Arte, estetiche contemporanee e identità ibride tra Cina e Italia”, in programma alle 17, con la partecipazione di Ilaria Mundula (sinologa ed esperta di marketing interculturale e di comunicazione strategica) , Asían Consulting (agenzia specializzata nella comunicazione per attività asiatiche), rappresentanti di associazioni ed istituzioni cittadine, scuole, artisti e artiste. La moderazione è affidata a Giorgio Bernardini. Alle 18,30 è prevista l’inaugurazione di una mostra e alle 19 uno spettacolo con musica dal vivo.

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