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Prato, il segretario del Pd annuncia le dimissioni a fine gennaio


	Marco Biagioni, segretario provinciale del Pd
Marco Biagioni, segretario provinciale del Pd

Marco Biagioni ha diffuso una lettera aperta agli iscritti dopo un incontro col segretario regionale Emiliano Fossi

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PRATO. Alla fine di gennaio Marco Biagioni non sarà più il segretario della Federazione provinciale del Partito democratico. Lo ha annunciato lui stesso nella serata di oggi con una lettera aperta inviata agli iscritti, al termine di un incontro col segretario regionale Emiliano Fossi cui ha preso parte anche il consigliere regionale ed ex sindaco Matteo Biffoni, oltre al deputato Marco Furfaro. Biagioni ha spiegato che si dimetterà al termine del percorso di consultazione della base che dovrebbe culminare per l’appunto in una grande assemblea alla fine di gennaio. Ieri era stato l’ex sindaco di Vernio Giovanni Morganti, dimissionario dalla segreteria provinciale, a chiedergli di fare un passo indietro, che però Biagioni definisce un passo di lato. Ecco il testo della lettera inviata agli iscritti.

Care iscritte, cari iscritti, scrivo questa lettera con il rispetto che si deve a una comunità politica e con la consapevolezza che ci sono momenti in cui la responsabilità impone di parlare con chiarezza e misura insieme. Il Partito Democratico nasce per essere uno strumento al servizio delle persone e dei territori. Quando questo legame si indebolisce, quando la discussione interna rischia di diventare fine a sé stessa, è dovere di chi ha responsabilità fermarsi, ascoltare e rimettere al centro ciò che conta davvero. In questi mesi ho lavorato con convinzione perché le iscritte e gli iscritti tornassero protagonisti delle scelte, perché la linea politica e il gruppo dirigente trovassero una legittimazione piena attraverso un percorso di partecipazione e di confronto aperto. Non si sono create le condizioni per farlo partire. Nel frattempo, dalla nostra comunità è arrivato un segnale forte e inequivocabile. Centinaia di iscritte e iscritti hanno chiesto di superare una fase di stallo e di restituire al partito una direzione chiara, condivisa, fondata sulla partecipazione. È una richiesta che merita rispetto, non tatticismi. Ma oggi sento che la questione va oltre il partito. Riguarda Prato. Prato attraversa una fase difficile, segnata da trasformazioni profonde, da fragilità sociali, da domande di sicurezza, lavoro, giustizia e futuro. In un tempo così, la politica ha il dovere di essere all’altezza: presente, leggibile, utile. Ogni energia spesa altrove è un’energia sottratta alla città. Per questo credo che sia necessario un atto di responsabilità che aiuti a ricomporre, a chiarire, a ripartire».
«Ho chiesto al segretario regionale di promuovere un percorso di rigenerazione del Partito Democratico pratese, fatto di assemblee nei circoli e di una grande assemblea cittadina degli iscritti, prevista per fine gennaio. Un percorso aperto, trasparente, capace di restituire piena legittimità alle scelte che ci attendono. Al termine di questo cammino, concluderò il mio mandato e rassegnerò le dimissioni da Segretario provinciale. Non è un passo indietro. È un passo di lato, per permettere alla comunità di camminare senza ostacoli, senza personalizzazioni, senza che il confronto venga letto attraverso singole figure. In alcuni momenti, il modo più serio di esercitare una responsabilità è saperla consegnare. Ho svolto questo ruolo con l’impegno di tenere insieme, di costruire unità, di anteporre sempre l’interesse collettivo a quello personale. Oggi sento il dovere di continuare a servire questa comunità e questa città con la stessa coerenza, anche da una posizione diversa, con la libertà di dedicarmi alle battaglie che considero essenziali: la giustizia sociale, la lotta allo sfruttamento e alle mafie, la dignità del lavoro, la transizione ecologica, la pace.
La politica, per come la intendo, non è mai possesso di un ruolo. È responsabilità verso un destino comune. E quando un ruolo rischia di diventare un fattore di immobilità, è giusto saperlo lasciare. Di tutto questo potremo parlare insieme domani, sabato 13 dicembre, all’assemblea delle iscritte e degli iscritti al Circolo Arci di Paperino, a partire dalle ore 11.
Con fiducia nella nostra comunità e con amore per Prato,
Marco».

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