La manifestazione
Prato, chiuso il bar dello stadio: tifosi in rivolta
Il container è stato ritenuto abusivo. Lettera di Taiti (Coni) al commissario: «Impianti sportivi al collasso»
PRATO. La Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha intimato al Prato di rimuovere il container che era stato piazzato accanto alla curva Matteo Ventisette e che fungeva da bar. Secondo la Commissione la struttura è abusiva e la decisione ha provocato la protesta dei tifosi biancazzurri.
«Siamo stati costretti per anni a dover usare uno sgabuzzino riadattato, in barba ad ogni norma di sicurezza, come unico punto ristoro, distante dalla Curva, insufficiente per un pubblico finalmente numeroso, e molto vicino al settore ospiti – hanno scritto – Eppure non abbiamo mai visto né sentito proteste da parte di nessuno, tranne noi tifosi ovviamente. Noi siamo stanchi delle parole e di una burocrazia che puzza di vecchio, ed è per questo che non accettiamo chi crea problemi invece di proporre soluzioni».
Sulla situazione degli impianti sportivi c’è da registrare anche una lettera inviata dal delegato provinciale del Coni, Massimo Taiti, al commissario straordinario Claudio Sammartino.
Taiti ricorda di essersi messo a disposizione al momento dell’insediamento del commissario ma di non aver ricevuto alcuna risposta. Sostiene che la situazione degli impianti sportivi è «a dir poco catastrofica».
«Mi riferisco soprattutto alle piscine, alle palestre e ai campi di calcio per non parlare dello stadio comunale che tra l’altro non ha più da qualche settimana un punto di ristoro per la curva finalmente colma di tifosi; tali carenze riguardano tutte quelle discipline che abbisognano di impianti al chiuso e/o al coperto. Gli impianti sono per la maggior parte inagibili e perennemente in deroga, la loro manutenzione ordinaria e straordinaria è insufficiente, alcuni sono stati chiusi per interventi dell’Asl. Tutto ciò mette a rischio la pratica sportiva di centinaia di giovani sportivi e in ginocchio tante società. La lista sarebbe troppo lunga se dovessi citare tutte le criticità. Alla piscina di Iolo, progetto fiore all’occhiello delle passate legislature stentano a partire i lavori e non vorrei che ripercorresse i tempi biblici del sottopasso del Soccorso. In quella di Via Roma ci si allena di notte all’aria aperta. Tutto ciò è inconcepibile e ingiustificabile».
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