Gioco
Prato, Sr 325 riaperta dopo la fuga di gas: appello della sindaca di Vaiano a Regione e governo
La strada della Val di Bisenzio torna percorribile in entrambe le direzioni con anticipo sui tempi. Vivarelli: «Servono risorse nazionali e confronto con il territorio»
PRATO Quando il cuore torna a battere dopo un arresto improvviso, la vita riprende a scorrere. Così la Sr 325, arteria fragile e necessaria della Val di Bisenzio, stamani ha riaperto al traffico in entrambe le direzioni, dopo la paura e i disagi della fuga di gas di venerdì alla Tignamica. Una riapertura arrivata prima del previsto: nel cronoprogramma si parlava di domenica mattina, ma gli operai hanno lavorato a ritmo serrato, restituendo la strada al flusso quotidiano già da oggi.
Alle sette, con il risveglio della valle, qualche coda e rallentamento c’è stato, ma nulla che ricordasse il caos dei giorni scorsi. I movieri hanno regolato i flussi, evitando ingorghi. Il traffico si è presto stabilizzato: chi andava a Prato ha impiegato poco più del solito, chi saliva verso l’Appennino ha ritrovato la strada libera.
Non è bastato però a sciogliere il nodo politico che ogni emergenza sulla 325 riporta in primo piano. La sindaca di Vaiano, Francesca Vivarelli, ha alzato la voce: «La Regione ha concluso lo studio di fattibilità per le alternative alla 325 e ci ha presentato un quadro di massima. Non è sufficiente: servono chiarezza, strategie condivise e soprattutto risorse che la sola Regione non può garantire». Il messaggio è doppio: da una parte alla Regione Toscana, chiamata ad aprire subito un tavolo di confronto vero con cittadini e imprese; dall’altra al governo, invocato come unico soggetto in grado di sbloccare fondi e decisioni.
Vivarelli lega la questione a una ferita ancora aperta: la ricostruzione post alluvione del 2023. «Le risorse mancano – ha aggiunto – e senza il supporto nazionale non potremo garantire né la messa in sicurezza né nuove infrastrutture. La Valbisenzio non può più permettersi promesse, servono risposte rapide».
Mentre la politica incrocia le lame, la cronaca restituisce un sospiro di normalità. Nessun problema per i bus sostitutivi predisposti da Fs lungo la direttrice per Bologna, dove i lavori in galleria continueranno fino al 13 dicembre. Chi deve raggiungere l’Emilia può scegliere: un’ora di autobus sull’A1 o la navetta da Vernio, con fermata in piazza Stazione lato via Buozzi. Nessun intoppo, almeno qui.
Eppure la fotografia resta quella di una valle che vive in bilico. Una strada che basta un tubo a bloccare, un sistema viario che si affida a un’unica linea sottile, una comunità che si scopre vulnerabile ogni volta che quell’asfalto si piega. Oggi la 325 è tornata percorribile. Ma dietro l’apparente normalità resta la domanda che nessuna riapertura può cancellare: quanto durerà fino al prossimo stop?
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