La protesta
Prato, tre arresti per droga in dieci giorni: sequestri di cocaina, eroina, crack e ketamina nel cuore della città
Carabinieri in azione dall’11 al 20 settembre: fermati un gambiano e due marocchini, trovati con dosi già pronte e coltelli. La Procura convalida gli arresti e dispone il divieto di dimora a Prato
PRATO La scena si ripete più volte, sempre uguale. Un controllo, un uomo che tenta di scappare o disfarsi di qualcosa, il passo veloce verso l’uscita di un bar, la mano che lascia cadere un involucro. Poi l’intervento dei carabinieri, il recupero delle dosi, la perquisizione, i sequestri.
In dieci giorni, dall’11 al 20 settembre, i militari i carabinieri hanno messo a segno tre arresti nel cuore di Prato, incrociando le pattuglie con il lavoro investigativo. Il primo fermo avviene l’11 settembre in viale Vittorio Veneto. Un ventottenne del Gambia, irregolare sul territorio, parla con altre persone. Alla vista dei militari prova ad allontanarsi, ma dalla sua borsa spunta il manico di un coltello. La lama, diciannove centimetri, è sporca di residui di stupefacente. Nello zaino e negli indumenti i carabinieri trovano venti grammi di ketamina, eroina e crack, già suddivisi in involucri, insieme a carta stagnola e plastica per il confezionamento.
Quattro giorni dopo, il 15 settembre, la scena si sposta in via Roma, angolo via Pomeria. Un uomo di 33 anni, di origine magrebina, senza fissa dimora, cerca di liberarsi in fretta di un pacchetto alla vista della pattuglia. Dentro ci sono ventiquattro dosi di cocaina, circa dieci grammi. La perquisizione personale porta al sequestro di hashish e altro materiale per preparare le dosi.
Il 20 settembre è la volta di un sessantaduenne marocchino, fermato in viale Galilei. Appena scorge i militari, accelera il passo ed entra di colpo in un bar. Non basta. Addosso ha dieci dosi di cocaina e alcune centinaia di euro in contanti. A casa sua i carabinieri trovano altro materiale per il confezionamento.
Tre episodi diversi, un unico copione: la droga che viaggia già pronta al consumo, venduta in micro-dosi, infilata nelle tasche di chi presidia la strada. Cocaina, crack, ketamina, eroina. Tutto destinato a un mercato che non conosce crisi, anzi si adatta, si moltiplica, si sposta da una via all’altra. Il Tribunale di Prato ha convalidato gli arresti, accogliendo la richiesta della Procura, e disposto per tutti e tre il divieto di dimora nel comune. Tre episodi intercettati dai carabinieri anche perché quel trittico di strade nel centro storico è finito sotto sorveglianza speciale per ordine della Prefettura. In Via Roma, via Galilei, via Veneto le forze dell’ordine hanno il compito di organizzare servizi di controllo straordinari. Effetto di un boom di segnalazioni dei cittadini e casi di violenza. Così in questi giorni sul “campo” non sono scesi solo i reparti dei carabinieri di Prato ma anche quelli della Sio, la Squadra di intervento operativo del 6° battaglione Toscana. Segno di una attenzione maggiore a quelle strade diventate fulcro di casi di criminalità.
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