Toscana
Poggio a Caiano, circolo negato al gruppo che si oppone al sindaco
Dovevano parlare della sentenza del Tar che dà torto al Comune, ma il circolo Ambra si è tirato indietro all’ultimo momento
PRATO. Si riaccende lo scontro a Poggio a Caiano e questa volta fra il comitato cittadino per il senso unico di via Vittorio Emanuele e il sindaco Riccardo Palandri. Stando alle notizie di questi giorni, il comitato cittadino aveva chiesto la scorsa settimana la disponibilità della sala cinema del circolo Mcl Ambra, a due passi dalla chiesa del Santissimo Rosario, per tenere un'assemblea pubblica sulla sentenza del Tar che, dopo il ricorso di alcuni cittadini, ha bocciato l'ordinanza comunale del doppio senso su via Vittorio Emanuele. Tutto a posto e d'accordo fino a poche ore prima dell'avvio dell'assemblea cittadina, che si sarebbe dovuta tenere lo scorso martedì sera. Lunedi sera, è arrivato lo stop. La dirigenza del circolo Mcl Ambra, a poche ore dall'evento, ha deciso di non concedere più gli spazi per l'assemblea pubblica del comitato cittadino sulla viabilità. Una scelta inaspettata e improvvisa. Il comitato cittadino, infatti, è rimasto a bocca aperta.
«Ci dispiace averci visto negare all’ultimo minuto lo spazio dove svolgere la nostra assemblea sulla viabilità con l’avvocato Jacopo Michi già convocata per le 21,15 di martedì 18 marzo presso il cinema teatro Ambra di Poggio a Caiano – hanno scritto quelli del comitato sulla viabilità – Il Circolo parrocchiale Ambra che molto gentilmente ci aveva concesso la sala, all’ultimo momento ha “annullato” quella “concessione” sostenendo che si sarebbe “già verificata una polemica politica dalla quale il Circolo Ambra prende le distanze essendo un circolo parrocchiale apolitico”. Ci è difficile capire cosa sia accaduto per arrivare a un così grave diniego. Ma non possiamo che prenderne atto. Stiamo cercando, in altra data, una sala dove effettuare questo nostro incontro che aveva uno scopo civico: illustrare la recente sentenza del Tar, sulla viabilità, che ha dato ragione al nostro ricorso. Nessuno, in questo comitato, aveva e ha intenzione di fare “polemica politica”. Insomma, benzina sul fuoco. Perché dopo l'assemblea pubblica sui lavori di piazza XX Settembre, durante la quale giunta e sindaco pur essendo invitati non si presentarono al confronto, adesso arriva un'altra tegola per sindaco e giunta comunale.
«Questa decisione, purtroppo, è stata fatta contro di noi – prosegue il comitato in una nota – Ed è grave che a intervenire in modo davvero polemico contro di noi, semplici cittadini, sia stata proprio la vice sindaca con un tentativo, purtroppo per adesso riuscito, di tapparci la bocca. Siamo veramente amareggiati. Ci viene impedito di far conoscere ai cittadini, in uno spazio libero e di libero confronto sui temi della cittadinanza, le motivazioni che un Tribunale della Repubblica Italiana ha fornito su una vicenda di così evidente interesse per tutti i poggesi. Ad essere danneggiati, in questo momento, siamo noi. Ci viene ostacolato un diritto, costituzionalmente protetto, di “manifestare liberamente il pensiero”. Ai cittadini ci è impedita, con questa scelta, la possibilità di essere informati. E noi siamo stati intralciati nel nostro “diritto di riunirsi pacificamente”. Tutto ciò è ancora più pesante perché accaduto, senza nostra responsabilità, a poche ore dallo svolgimento di una assemblea che già avevamo pubblicizzato. E' difficile capire i motivi veri di questa situazione. Vogliamo sperare che nessuno abbia posto, in modo più o meno esplicito, veti contro chi, come noi, semplicemente voleva informare la cittadinanza sul nostro punto di vista e sulla sentenza del Tar. Vogliamo sperare che nessuno si sia fatto intimidire».
«Illazioni prive di fondamenta – replica la vice sindaca Diletta Bresci – Calunnie di un comitato anch’esso privo di fondamenta se non quelle formate da logore tessere del Pd. Non capisco nemmeno come possano permettersi di lanciare accuse che rasentano la querela. Né io né tantomeno l’amministrazione comunale abbiamo mai fatto pressioni perché il Circolo Ambra non concedesse lo spazio per l’incontro promosso per illustrare la sentenza del Tar sul senso unico in via Vittorio Emanuele. E questo potrà facilmente confermarlo lo stesso comitato del circolo».
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