Quattro presunti rapinatori a giudizio per il colpo al Monte dei Paschi di Prato
Saranno processati a due anni dall’irruzione nella filiale di via Bologna
PRATO. La polizia e la Procura sono convinti di aver trovato gli autori della rapina compiuta il 27 gennaio 2023 ai danni della filiale del Monte dei Paschi di Siena di via Bologna. Si tratta di quattro imputati che sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di rapina. Santo Piacenti, Salvatore D’Anna, Domenico Motta e Giuseppe Privitera, tutti originari di Catania, sono comparsi davanti al giudice Camilla Tesi, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero e ha ordinato il processo che inizierà nel mese di aprile. Sarà un processo indiziario, perché la pubblica accusa non ha in mano la “pistola fumante”, ma solo una serie di indizi che dovranno essere vagliati dal Tribunale. In particolare una serie di pedinamenti e di intercettazioni che hanno fatto pensare alla squadra mobile che alcuni dei quattro stessero organizzando la rapina a un’altra banca, che peraltro non hanno mai fatto. E poi alcune immagini, per esempio di un uomo che fa un prelievo al Bancomat di via Bologna pochi minuti prima della rapina del 27 gennaio, un uomo che ha una barba simile a quella di Privitera. Oppure un paio di scarpe Nike indossate da Motta che sembrano simili a quelle calzate da uno dei rapinatori. In ogni caso i quattro imputati negano qualsiasi addebito.
La rapina al Monte dei Paschi fruttò alcune decine di migliaia di euro. Due banditi, almeno uno dei quali armato di pistola, entrarono in banca poco prima delle 13, quando l’ultimo cliente se n’era già andato. Due dipendenti furono costrette a consegnare tutto il denaro contante che era presente nelle casse. All’epoca si ipotizzò che i due rapinatori fossero entrati usando una porta di sicurezza che dà sul retro dell’edificio, in via Fantaccini. Le due dipendenti non fecero in tempo ad attivare l’allarme anti-rapina. Subito dopo i due banditi scapparono all’esterno e furono visti allontanarsi a bordo di un’utilitaria scura.
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