Il Tirreno

Prato

La sentenza

Il marito violento si pente ma il giudice non si fa intenerire: condannato

di Paolo Nencioni
Il marito violento si pente ma il giudice non si fa intenerire: condannato

L’imputato ha fatto leggere in aula una lettera di scuse: «Ho capito di aver sbagliato dopo il femminicidio di Rufina»

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PRATO. Un albanese di 41 anni, Fation Ordolli, arrestato a settembre con l’accusa di pesanti maltrattamenti alla moglie e ai figli, si è presentato davanti al giudice dicendo di essersi pentito dopo aver letto del femminicidio di Rufina (la giovane madre uccisa nei giorni scorsi a coltellate dal marito sotto gli occhi del figlio), ma il giudice dell’udienza preliminare Camilla Tesi non si è fatta intenerire e lo ha condannato a una pena pesante, tenendo conto dello sconto per il rito abbreviato: tre anni e otto mesi di reclusione.

Il processo si è concluso martedì in Tribunale, dove l’imputato aveva fatto leggere al suo avvocato difensore, Sabrina Del Fio, una lettera in cui si diceva sinceramente pentito. «In questi mesi in carcere – aveva scritto – e in particolare in questi giorni sentendo alla televisione del dramma accaduto a Rufina e del grave gesto compiuto da un uomo nei confronti di una donna e di una mamma, ho capito che la violenza non è la soluzione per nessuna questione nella famiglia, ho capito il male che ho fatto. Penso di aver capito che bisogna fermarsi prima di una misura estrema come il carcere, ma per colpa anche della mia cultura non comprendevo la gravità delle mie azioni delle quali oggi provo vergogna». L’imputato ha anche espresso il desiderio di iniziare un percorso di recupero dall’alcolismo al Sert. Il problema di Fation, infatti, è che beveva parecchio e quando era ubriaco si lasciava andare a minacce e botte nei confronti della moglie, presa a schiaffi se la cena non andava bene e minacciata di morte anche davanti al figlio adolescente della donna, avuto da un’altra relazione, e alla figlia più piccola.

La donna, come accade spesso in questi casi, ha sopportato a lungo le angherie sperando che il marito cambiasse. Poi a settembre non ce l’ha più fatta e lo ha denunciato. Di conseguenza Fation è stato arrestato ed è finito in carcere. In questi cinque mesi dice di aver capito che il suo era un comportamento sbagliato e ha scritto la lettera «affinché altri uomini con il mio stesso comportamento possano capire i loro errori e fermarsi in tempo», ma come detto il giudice non si è fatto intenerire.  

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