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Prato, sfondano la vetrina e rubano tre Rolex: la frase choc al residente alla finestra. Cosa è successo
Hanno usato una Fiat Panda come “ariete” per sfondare la vetrina dell’attività già presa di mira dai ladri in passato
PRATO. Hanno usato una Fiat Panda come “ariete” per sfondare la vetrina del negozio di orologi Cassetti, all’inizio di via Garibaldi. La spaccata è avvenuta la scorsa notte intorno alle 2,30 e da quanto riferito dal titolare del negozio, Filippo Cassetti, ha fruttato ai ladri tre Rolex, il cui valore non è stato ancora quantificato (il ladro ne aveva presi quattro ma uno l’ha perso durante la fuga). Forse chi ha organizzato il colpo sperava in qualcosa di più, ma si è dovuto accontentare di quello che ha trovato e scappare prima che arrivassero le forze dell’ordine.
Le telecamere e il residente
Le immagini delle telecamere di sorveglianza sono state consegnate agli investigatori, che ora proveranno a estrapolare elementi utili al rintraccio dei responsabili. Anche un residente, svegliato dal fracasso, ha provato a filmare i ladri dalla finestra col telefonino, ma gli hanno intimato di rientrare in casa per evitare guai peggiori («Rientra dentro o ti sparo»). Hanno agito in due, forse con insieme a un complice che li aspettava in macchina in piazza Mercatale. Oltre al valore della refurtiva, va messo in conto il danno per l’abbattimento del vetro anti-proiettile spesso alcuni centimetri: serviranno alcune decine di migliaia di euro per ripararlo.
Il precedente
Non è la prima volta che il negozio Cassetti viene preso di mira. Il 15 novembre 2019 un ladro entrò dalla finestra al primo piano e portò via quattro Rolex oltre ad alcuni braccialetti. Un mese dopo fu arrestato dalla squadra mobile della polizia a Bari. Si trattava di un romeno di 21 anni che fu rintracciato nella sua abitazione e rinchiuso nel carcere di Bari. Nel frattempo però i quattro orologi e i braccialetti erano spariti, così come i complici del giovane.
In entrambi i casi, quella volta e la scorsa notte, i ladri erano ben consapevoli che sarebbe scattato l’allarme collegato a un servizio di vigilanza e sapevano di aver al massimo tre o quattro minuti di tempo per arraffare gli oggetti più preziosi. Il tempo gli è bastato e ora sono in fuga. Sul posto hanno lasciato la Fiat Panda rubata che è servita per sfondare la vetrina.
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