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Prato, i costumi mai realizzati da Albini rivivono coi tessuti del lanificio Balli: la mostra, i disegni e i vestiti

di Riccardo Tempestini
La mostra dei costumi immaginati da Walter Albini per l’opera “Latina” di Luca Ronconi
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La mostra dei costumi immaginati da Walter Albini per l’opera “Latina” di Luca Ronconi

L’esposizione dal 22 al 30 novembre gli abiti pensati dallo stilista per Ronconi: ingresso gratuito ma con prenotazione

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PRATO. Nel 1982 Luca Ronconi scrisse l’opera “Latina”, una commedia noir i cui vestiti scenici vennero disegnati da Walter Albini, ma né gli abiti, né lo spettacolo andarono in scena. Oggi quell’idea sperimentale e quei bozzetti di Albini diventano realtà a Prato, al Fabbricone Storico, grazie a Balli, il Lanificio della famiglia Raffaelli. Il 16 e 17 novembre e dal 22 al 30 novembre, infatti, la casa del tessile pratese ospiterà la mostra “Omaggio a Walter Albini”, l’esposizione dedicata alla creatività dello stilista unanimemente considerato il padre del prêt-à-porter italiano.

Il progetto si lega a doppio filo alla creazione da parte dell’azienda pratese del dipartimento “Fabbrica di Cultura”, interamente dedicato alla promozione della creatività e della conoscenza. In mostra dodici disegni originali e inediti di Albini e cinque vestiti mai cuciti, reinterpretati con tessuti Balli già inseriti nella collezione autunno-inverno 2026 del Lanificio. Parliamo di un cappotto da donna, di un completo Chanel in due pezzi, di un giubbotto da bambino, di una tunica, e di un vestito da donna accompagnato dal suo soprabito senza maniche. La mostra è stata ideata e co-curata per Balli dall’architetto Filippo Boretti, in collaborazione con il Museo del Tessuto. «Un passaggio naturale per la nostra azienda, da fabbrica produttiva a fabbrica di cultura – spiega il managing director di Balli, Leonardo Raffaelli – La mostra dedicata ad Albini segna il debutto di un palinsesto culturale firmato Balli, a cui seguiranno altri eventi». Per la sindaca Ilaria Bugetti «questa mostra rappresenta una suggestione di ciò che è Prato, la fabbrica che vive a tutto tondo nell’anima della città: vita quotidiana, cultura, arte, innovazione». Preview sabato 16 e domenica 17 novembre dalle 10 alle 19. Visite dal 22 al 30 novembre dalle 15 alle 19 e nel weekend dalle 10 alle 19. L’ingresso è gratuito, ma con prenotazione a fabbricadicultura@balli.it.

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