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Prato, cibo avariato nei ristoranti: maxi sequestro, cinque locali chiusi e la scoperta sui contratti
La guardia di finanza ha sequestrato oltre due tonnellate di alimenti nella zona di via Pistoiese, sanzioni per 13mila euro
PRATO. Oltre due tonnellate di alimenti sono state sequestrate perché il cibo non era conservato correttamente, e 50 lavoratori senza contratto individuati in cinque ristoranti cinesi nella zona del Macrolotto zero, intorno a via Pistoiese. È il bilancio dei controlli eseguiti nell’ultimo mese dalla guardia di finanza di Prato nell’ambito dell’operazione che è stata chiamata “Fast food” a cui collabora anche l’Asl.
L’operazione
La guardia di finanza in una nota parla di «evidenti violazioni alla tracciabilità dei prodotti e connotati da una rilevante situazione di rischio batteriologico per le modalità di conservazione e preparazione dei prodotti alimentari impiegati». Per questo l’attività dei cinque ristoranti è stata sospesa e sono in arrivo pesanti sanzioni. «Gli accessi ispettivi effettuati – spiega ancora la Finanza – hanno permesso l’immediata constatazione di evidenti carenze igienico-sanitarie, in termini di pulizia dei locali cucine, procedure di profilassi e modalità di preparazione e conservazione dei cibi, smaltimento dei rifiuti organici e inidoneità degli impianti. Nell’immediatezza, come nei precedenti interventi, si è provveduto ad instaurare un coordinamento operativo con i competenti uffici del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Prato. I finanzieri e gli ispettori dell’Asl hanno avviato approfonditi e specifici controlli congiunti che hanno portato alla sospensione delle attività nei confronti dei cinque ristoranti ispezionati e al sequestro di 2.105 kg di alimenti e piatti pronti non rispondenti ai requisiti minimi di sicurezza in materia di conservazione e pertanto non idonei alla loro consumazione, oltre all’individuazione di 50 lavoratori irregolari.
Le sanzioni
Nella circostanza a carico dei responsabili sono state elevate sanzioni per oltre 13mila euro. L’iniziativa ispettiva congiunta tra guardia di finanza e Dipartimento di prevenzione proseguirà nei prossimi mesi al fine di mantenere l’adeguato presidio a tutela della salute dei consumatori e della leale concorrenza tra operatori di settore data la diffusione di analoghe situazioni di irregolarità nell’ambito del distretto di riferimento».
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