Prato, controlli “ad alto impatto”: nel primo giorno tre multe
La Municipale si è concentrata sulla zona di via Santa Trinita
PRATO. Hanno preso il via venerdì sera i controlli “ad alto impatto” disposti su alcuni punti critici del centro storico dalla Prefettura al tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica di mercoledì scorso.
La novità è stata tenuta a battesimo dalla polizia municipale. Una decina di agenti delle unità commerciale, investigativa e dei reparti territoriale centro e motociclisti, hanno effettuato mirati controlli nel centro storico cittadino con particolare attenzione a via Santa Trinita, oggetto di segnalazioni al Comune da parte dei residenti, dei commercianti. Comune che poi se ne è fatto carico portandole al tavolo in Prefettura.
Durante il servizio sono state controllate, tra l'altro, alcune attività di ristorazione riscontrando violazioni di natura amministrativa.
In particolare al gestore di un bar nei pressi di Porta Santa Trinita è stata contestata la vendita di alcolici a minori che ha comportato sanzioni per un totale di 1.000 euro. In un altro caso, un locale a metà della vita, sono state riscontrate difformità nei limiti di occupazione del suolo pubblico.
I controlli proseguiranno nei prossimi giorni, soprattutto nei fine settimana.
«Ringrazio il prefetto per aver accolto la nostra richiesta di attenzione e di potenziamento dei controlli – commenta la sindaca Ilaria Bugetti – La sinergia tra enti è fondamentale per attenuare e risolvere problemi complessi come la sicurezza cittadina. Credo molto nella collaborazione e nel lavoro di squadra. Noi facciamo la nostra parte direttamente attraverso la polizia municipale e indirettamente attraverso progetti volti a migliorare la vivibilità e il decoro del centro e di altre zone sensibili. Penso ad esempio agli operatori di strada e a notti di qualità».
Venerdì la polizia municipale ha controllato anche un negozio etnico in via Ferrucci e ha fatto una multa di 6.000 euro alla titolare. L’irregolarità contestata è la messa in vendita di articoli di bigiotteria senza l’indicazione dell’origine e della composizione.
Ovviamente Santa Trinita è solo uno dei punti definiti “caldi” per l’ordine pubblico, soprattutto in certe sere. Ce ne sono altri storicamente difficili, per esempio davanti alle stazioni ferroviarie, sia la centrale che quella di Porta al Serraglio. Anche lì verranno organizzati controlli “ad alto impatto”, quelli che un tempo si chiamavano “pattuglioni”. In realtà sembra che ogni singola forza dell’ordine agirà per conto proprio. Venerdì sera è toccato alla polizia municipale, poi toccherà alla polizia e ai carabinieri.
Per quanto riguarda via Santa Trinita, più volte è stata segnalata la presenza di spacciatori di droga, sia nei pressi della Porta, sia più avanti. Ogni tanto c’è qualche conto da regolare e nascno le liti che sfociano in aggressioni. Non la scorsa settimana, ha spiegato la sindaca Bugetti durante il Comitato per l’ordine pubblico. Il giovane che fu trovato in un lago di sangue accanto al Bar San Francesco, ha detto la prima cittadina, era un ubriaco caduto sui gradini.
Qualche mese fa invece non c’erano dubbi sul fatto che un altro giovane marocchino fosse stato aggredito nei pressi di Porta Santa Trinita: rischiò di morire per le profonde ferite alla testa inferte da due connazionali, poi arrestati.
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