Il Tirreno

Prato

La densità abitativa

Occupate nove case su dieci: a Prato il primato nazionale

di Alessandro Formichella
Una veduta del centro di Prato
◗
Una veduta del centro di Prato

Uno studio Istat certifica il record, la Toscana si ferma al 76,2%

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Spetta a Prato il record di città italiana con la più alta percentuale di case abitate: il 92,2 per cento del patrimonio immobiliare è occupato. A dirlo è il rapporto “Today abitazioni” di Istat riferito all’anno di indagine 2021 e pubblicato negli scorsi giorni dall’Istituto nazionale di statistica. Prato e provincia salgono sul primo gradino del podio.

Le città con il maggiore numero di case censite sono, nell’ordine, Roma, Milano e Napoli. Secondo “Today abitazioni” la tipologie di case che finiscono spesso nel dimenticatoio sono quelle di piccole dimensioni, mentre quelle più occupate hanno in genere una metratura compresa fra gli 80 e i 90 metri quadrati; la tipica dimensione degli appartamenti familiari.

In Toscana, prendendo in esame i dati dell’intera regione, le case occupate rappresentano il 76,2% dell’intero patrimonio immobiliare mentre il restante 23,8 risulta disabitato. Nella provincia di Prato, che ricordiamo presenta il dato più alto di tutta Italia, è solo il 7,8 % il patrimonio immobiliare disabitato.

«Alla provincia di Prato, con il 92,2% del totale, spetta il primato delle abitazioni occupate; percentuali poco al di sotto del 90% sono state rilevate nelle città metropolitane di Cagliari (89,0%) e Milano (87,6%) e nella provincia di Monza e della Brianza (86,2%)», si legge nel rapporto Istat di “Today abitazioni”.

A livello regionale, compresi i dati della nostra provincia, una buona parte delle abitazioni e degli immobili è stato realizzato oltre 100 anni fa, ossia prima del 1919; la percentuale compresa fra il 14 e il 22% vede infatti il patrimonio immobiliare toscano edificato oltre un secolo fa, mentre in successione, soprattutto nella stagione del boom edilizio dagli inizi degli anni ’50 alla fine degli anni ’80 del secolo scorso, si sono succedute le varie fasi edificatorie di espansione abitativa.

Il 56,3 per cento delle case italiane è stato costruito, infatti, tra il 1961 e il 2000, e sono Liguria, Toscana e Piemonte le regioni con le abitazioni più antiche. Il patrimonio residenziale in Toscana è pari a 2 milioni 143mila e 831 unità, un valore pari a circa il 6% dell’intero stock nazionale. Eppure, nonostante i dati della provincia di Prato registrino un’altissima percentuale di abitazioni occupate, il problema casa resta in primo piano. Soprattutto quello della calmierazione dei costi di affitto, che in molti casi raggiungono la metà di uno stipendio mensile, e dell’edilizia pubblica rimasta ai margini per molti decenni di fronte all’esplosione delle nuove lottizzazioni private.

«I temi dell’abitare, invece, dovrebbero stare al centro dell’agenda politica del Paese, come tassello fondamentale delle politiche di welfare – ha detto un anno fa l’assessora regionale alle politiche abitative e sostegno al welfare Serena Spinelli durante la presentazione del report sulla situazione abitativa regionale – È proprio a partire dalla casa, dal garantire condizioni abitative adeguate, che si deve intervenire per contrastare la povertà e le marginalità sociali».

I dati registrati al 2021 da parte dell’Istat sulla situazione di Prato, non sembrano annullare il problema dell’emergenza abitativa, né in città né in provincia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa