Il Tirreno

Prato

La ricostruzione

Pistoia, imprenditore pratese rapinato e picchiato in villa con la madre: chi è la vittima dei banditi

di Massimo Donati

	Sul posto sono intervenuti i carabinieri
Sul posto sono intervenuti i carabinieri

Era in casa insieme all’anziana madre quando i malviventi hanno fatto irruzione: presi gioielli e contanti

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MONTALE. Stavano guardando la televisione, dopo cena. Con le finestre lasciate aperte nel tentativo di mitigare l’afa della serata di piena estate. E all’improvviso si sono trovati davanti tre sconosciuti, incappucciati e vestiti di nero. Per il 56enne imprenditore e per l’anziana madre sono stati momenti di terrore.

Botte e minacce

Strattonati, malmenati e minacciati affinché consegnassero soldi, gioielli e orologi. Pochi minuti lunghi un’eternità. Fino a quando i banditi, dall’accento chiaramente straniero, non si sono dati alla fuga uscendo da dove erano entrati, dileguandosi nell’oscurità nelle stradine di Montale alto, nella zona dell’Aringhese. A poche centinaia di metri dalle altre due abitazioni dove, proprio quella stessa sera, quella di giovedì 1 agosto, dei ladri incappucciati – quasi certamente la stessa banda – avevano messo a segno altrettanti furti.

Il nome e la banda

Teatro della rapina è stata l’abitazione dell’imprenditore pratese Paolo Bartolini, da tanti anni attivo nel settore dell’arredamento per cucine e da qualche tempo residente nella zona dell’Aringhese, dopo essersi trasferito da Agliana. Come detto i tre sconosciuti hanno fatto irruzione nella villetta dopo cena. Probabilmente si è trattato della stessa banda di ladri che nella sera del 1 agosto ha imperversato nella zona, solo che, in questo caso, avendo trovato i proprietari in caso, il furto è degenerato in rapina. L’imprenditore e la madre sono stati bloccati e strattonati. Sembra che sia partito anche qualche colpo, ma niente di estremamente violento. Fatto sta che l’imprenditore è stato costretto a consegnare ai malviventi il denaro che aveva in casa e anche alcuni orologi di pregio, oltre ad alcuni oggetti preziosi.

Il blitz

Il tutto è durato una manciata di minuti, con i banditi che si tenevano in costante contatto, pare con una ricetrasmittente, con un complice rimasto all’esterno, a fare da palo, sicuramente al volante di un’auto pronta per la fuga. Quando i tre se ne sono andati, l’imprenditore, ha chiesto aiuto al 112. Sul posto sono accorsi i carabinieri, che, raccolte le prime testimonianze, hanno immediatamente dato il via alle indagini. Come accennato, quella stessa sera altre due abitazioni sono state prese di mira: una, verso le 22, in via Morante, e l’altra, alle 23, in via Curtatone e Montanara, dove i ladri sono stati messi in fuga da una guardia giurata del Globo.

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