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Prato, minacce di morte al procuratore Tescaroli: «Ti faremo saltare col tritolo»
Il magistrato è da poco alla guida della Procura e in precedenza ha indagato sui mandanti occulti delle stragi mafiose degli anni Novanta. La sindaca Bugetti: «Non lo lasceremo solo»
PRATO. Il procuratore Luca Tescaroli, che da meno di un mese guida la Procura di Prato, ha ricevuto lunedì 29 luglio una lettera minatoria col seguente messaggio: “Ti faremo saltare con il tritolo. Finiremo quello che abbiamo iniziato”. Lo scrive l’edizione fiorentina di Repubblica.
La lettera sarebbe partita proprio da Firenze e il messaggio è stato scritto al computer. Ora la missiva è nelle mani delle forze dell’ordine che cercheranno elementi utili per risalire al mittente.
Tescaroli, fino al trasferimento a Prato, ha indagato sui mandanti occulti delle stragi mafiose all’inizio degli anni Novanta e quel riferimento al tritolo, lo stesso esplosivo usato per Falcone, Borsellino e in via dei Georgofili, non sembra casuale. Da tempo Tescaroli è sotto scorta, anche nel suo ufficio al terzo piano del Palazzo di giustizia di Prato.
La sindaca Ilaria Bugetti, a nome di tutta la giunta comunale, ha espresso solidarietà e vicinanza al procuratore Tescaroli, per la lettera minatoria. Ferma la condanna verso questi «episodi inquietanti e gravissimi».
«Le istituzioni pubbliche devono fare quadrato attorno ai rappresentanti dello Stato che ogni giorno sono in prima linea per combattere la mafia e i comportamenti mafiosi in ogni loro manifestazione – afferma Bugetti – Non ci possono essere esitazioni. Il sostegno ai magistrati e alle forze dell’ordine impegnati in questa battaglia quotidiana è pieno e convinto. Siamo al fianco del dottor Tescaroli e di chi come lui combatte ogni giorno per estirpare la criminalità organizzata. Il messaggio deve essere chiaro: Tescaroli non è e non sarà mai lasciato solo».
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