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Prato, Bugetti presenta la giunta: entra anche il sindacalista Malucchi


	La nuova giunta comunale di Prato
La nuova giunta comunale di Prato

Cinque uomini e cinque donne (compresa la sindaca): confermati i nomi circolati negli ultimi giorni. La prima cittadina si tiene deleghe pesanti

28 giugno 2024
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PRATO. Cinque uomini e cinque donne, compresa la sindaca. E’ la nuova giunta di Ilaria Bugetti, la prima in un capoluogo toscano dove Partito democratico e Movimento 5 Stelle stanno insieme al governo. La squadra è stata presentata oggi, 28 giugno, in Comune e nell’elenco non ci sono grandi sorprese: confermati i nomi che erano stati fatti negli ultimi giorni con l’aggiunta del sindacalista Sandro Malucchi, fino a oggi segretario della Funzione pubblica Cgil, l’unico esterno al “giro” della politica ma che proprio esterno non è. Prenderà la delega alle politiche sociali. Gli altri sono quelli attesi: Simone Faggi vicesindaco con deleghe a protezione civile, polizia municipale, partecipate e ambiente; Chiara Bartalini del M5S assessora a turismo, gemellaggio e memoria; Marco Biagioni alla transizione ecologica; Diego Blasi a centro storico, servizi ai cittadini, università e ricerca; Maria Logli  alla città contemporanea, pari opportunità e politiche giovanili; il già citato Sandro Malucchi alle politiche sociali; Cristina Sanzò a mobilità e bilancio; Marco Sapia a lavori pubblici, patrimonio e frazioni; Benedetta Squittieri a innovazione, economia circolare e sviluppo economico. All’Alleanza Verdi Sinistra, la terza gamba della coalizione insieme alle liste civiche, non tocca nulla.

Ilaria Bugetti si è tenuta per sé deleghe pesanti: urbanistica, sport, cultura e pubblica istruzione. «All’inizio c’è la necessità di dare un’imprinting su materie che ho già affrontato in prima persona» ha spiegato rispondendo alle domande dei giornalisti su questo cumulo di responsabilità. E non si è data un limite di tempo per eventualmente cederle ad altri assessori.

«Abbiamo un progetto di governo ambizioso – ha spiegato – Questa squadra è una sintesi tra la continuità e innovazione. Mi fa piacere che trovino rappresentanza in consiglio quasi tutte le liste che hanno sostenuto la coalizione, valorizzeremo tutti. Vogliamo una città che corre veloce, che guarda all’Europa e all’economia circolare, che sappia leggere le sfide della contemporaneità e che allo stesso tempo non lasci indietro nessuno. E puntiamo sulla presenza forte sui territori. Ognuno ha una delega, ma saremo trasversali”.

Nel difficile bilanciamento tra le anime del Partito democratico, l’area Schlein del segretario Biagioni sembra aver ottenuto tutto quello che poteva ottenere. Un po’ meno i riformisti del duo Biffoni-Biagioni, ma è presto per dire se ci saranno mal di pancia. La scelta del presidente del Consiglio comunale, per la quale si parla di Lorenzo Tinagli, potrebbe servire come parziale ristoro.

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