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Prato “toto giunta”: Sapia, Alberti e Santi tra i papabili con Faggi e Biagioni

La sindaca Ilaria Bugetti con il suo predecessore Matteo Biffoni dopo il voto
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La sindaca Ilaria Bugetti con il suo predecessore Matteo Biffoni dopo il voto

Probabile un incarico a un pentastellato, con Chiara Bartolini in pole

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PRATO. Marco Sapia, ex capogruppo del Pd, possibile assessore ai lavori pubblici, mentre le liste civiche di centrosinistra non accederanno a nessun assessorato. Almeno per ora. Né Rosanna Sciumbata, né Enrico Romei, i due personaggi più votati delle due liste civiche a fianco di Ilaria Bugetti, con moltissima probabilità non riusciranno ad avere un ruolo di assessore.

Stando alle indiscrezioni il campo largo della sindaca sembra restringersi un po’ e il rebus giunta resta intatto, anche se Enrico Romei potrebbe diventare consigliere delegato del sindaco per lo sport. Da ora al prossimo 3 luglio, ultimo giorno disponibile per convocare il nuovo consiglio comunale della città, le tessere del mosaico da mettere assieme non sono poche. Per ora il dato certo resta quello che conosciamo; ruolo di vicesindaco e deleghe importanti, in ticket con Bugetti, andranno a Simone Faggi, riformista area Bonaccini e punto saldo dei “biffoniani” del Pd in giunta, e ruolo di assessore per Marco Biagioni, segretario provinciale dei Dem, che arriverà ad avere funzione di governo, mantenendo nel contempo il ruolo di guida politica dei Democratici. Una sovrapposizione di ruoli quest’ultima che fa storcere il naso a qualcuno dei Dem.

In ascesa le quotazioni sul nome di Chiara Bartalini, neo eletta del M5S, che potrebbe suggellare l’esperimento del “campo largo” fra Pentastellati e Pd e vedersi nominata assessora. Assieme a Carmime Maioriello, coordinatore provinciale M5S, proprio Bartalini potrebbe diventare la garante dell’accordo di mandato con la sindaca Bugetti. Gabriele Alberti, dopo una legislatura da consigliere comunale e un’altra da presidente del consiglio comunale, potrebbe ricevere la delega alla sanità e sevizi sociali. Il resto poi è ancora vago, la palla è ancora in gioco e la chiave di volta sembra essere ancora nascosta. Si riaffaccia il nome di Ilaria Santi, sempre per un assessorato, che sembra sicuro dopo aver rinunciato a una sua possibile candidatura a sindaca.

Ultime voci di corridoio, confermano però che la possibilità per le liste civiche di ottenere un assessorato resta difficile. Rosanna Sciumbata verrebbe riconfermata presidente della V Commissione sanità e servizi sociali, anche se la diretta interessata avrebbe chiesto a Bugetti un ruolo di maggiore rilievo. Resta poi il nome di Diego Blasi, portavoce regionale del Pd, e personaggio che è stato fra i protagonisti della coalizione di centrosinistra a Prato, cui potrebbero andare delle deleghe. Nei giochi della giunta potrebbe ritornare anche il nome della ex assessora Benedetta Squittieri. Fuori dai giochi, per ora, resterebbero Verdi e Sinistra Italiana, compreso il gruppo pratese di Sinistra civica ecologista, ai quali non andrebbe nessun ruolo di primo piano. La giovane Maria Logli, capolista Pd, potrebbe assumere il ruolo di capogruppo in consiglio, mentre Simone Mangani, dopo dieci di anni di assessorato alla cultura, diventerebbe il nuovo presidente del consiglio comunale.

Ilaria Bugetti ha presentato le dimissioni da consigliera regionale dei Dem subito dopo l’elezione a sindaca, e l’ex sindaco di Poggio a Caiano, Marco Martini, potrebbe essere nominato consigliere regionale al suo posto. Nicola Ciolini resterebbe vicepresidente di Alia e amministratore delegato di Estra.
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