Sicurezza
Poggio: bocciata dalla Soprintendenza la variante di piazza XX Settembre
Opposizione all’attacco della giunta Palandri «Progetto da completare com’era concepito»
PRATO. È “guerra” di pareri, carte bollate e consulenze (costose) quella sulla vicenda di piazza XX Settembre. La nuova piazza, che con la passata legislatura Puggelli avrebbe dovuto essere conclusa e inaugurata a dicembre 2023, è invece oggi un insieme di ruderi, ferri di lavoro e erbacce alte dovute a mesi e mesi di sospensione di lavori. Un cantiere fermo, recintato, malmesso.
Adesso, il Partito Democratico poggese e il gruppo di minoranza Poggio insieme tornano all’attacco del sindaco Riccardo Palandri e della sua giunta, dopo che la Sovrintendenza ai beni artistici ha risposto “niet” alla richiesta del Comune di rialzare il piano della piazza sul lato della ex via Pratese e riaprire il fronte viario verso il ponte al Mulino. È il caos.
Il gruppo d’opposizione va giù duro, senza mezze parole. «È una figuraccia clamorosa, che conferma arroganza e inadeguatezza della giunta Palandri. Abbiamo sempre sostenuto che il progetto dovesse essere completato come era stato concepito», dicono i consiglieri comunali del Pd Gianluca Pucci, Francesco Puggelli, Paola Vettori e Yohannes Tasselli.
La riqualificazione di piazza XX Settembre ormai bloccata da un anno, resta in alto mare. «In questi mesi – proseguono i consiglieri dell’opposizione – si sono inventati di tutto pur di stravolgere il progetto della piazza. Hanno ignorato il parere di un avvocato da loro incaricato e profumatamente pagato, sprecando soldi pubblici. Ora arriva il parere negativo dalla Soprintendenza che respinge senza appello la variante, confermando la bontà del progetto originale, frutto di un percorso partecipato con la cittadinanza poggese che, tra l’altro, fu premiato anche alla Biennale di Venezia nel 2021 per il suo valore. Con un cantiere abbandonato da più di un anno, dove ci porteranno ancora le ripicche della giunta Palandri? La Sovrintendenza demolisce la variante presentata dal sindaco Palandri: inficia la vivibilità e la ratio stessa della variante proposta all’intero progetto. Un parere messo nero su bianco da un ente terzo e non tacciabile in alcun modo di essere di parte che certifica quanto andiamo dicendo da tempo: Palandri e soci stanno distruggendo in modo irreparabile il futuro della piazza e del centro storico di Poggio».
Ma il diretto interessato Riccardo Palandri, sindaco ormai da un anno della cittadina, non ci sta e ribatte alle accuse mosse dalla minoranza: «Se i consiglieri d’opposizione leggessero tutti gli atti forse smetterebbero di fare uscite con affermazioni non complete».
«La piazza – sottolinea infatti il primo cittadino di Poggio – verrà portata a termine come era prevista nel progetto della passata giunta. Ci saranno solo delle modifiche come richiesto dalla Regione. La variante, infatti, è stata richiesta dalla Regione Toscana, non da noi».
E sul caso interviene anche la vicesindaca Diletta Bresci: «I lavori della piazza partirono in piena campagna elettorale lo scorso anno, col parere contrario della Regione, parere che però è rimasto nei cassetti per poi saltare fuori solo tempo fa col parere altrettanto negativo della Provincia, che si allineava a quello della Regione. Una cosa assai strana e che oggi si è trasformata nella piazza ancora da terminare».
Ma in questo ping pong di accuse e controaccuse il Partito Democratico e Poggio Insieme alzano di nuovo la dose dello scontro: «Una giunta normale prenderebbe atto, con la dovuta serietà, di un parere così autorevole; fermando la variante e portando a conclusione il progetto originale. Bugie, carte nascoste, rancore – affermano i consiglieri d’opposizione – non ci resta che appellarci alla giunta perché rifletta e, finalmente, cerchi di lavorare nell’interesse della comunità portando a termine i lavori così come era stati pensati. Sì ad un nuovo centro abitabile, no a ricreare sotto il muro della Villa il più grande incrocio veicolare della piana».
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