Sicurezza
Prato, il doppio ruolo di Biagioni: in giunta e alla guida del Pd
Il segretario provinciale del Partito Democratico e sicuro assessore fa il punto sulle elezioni: «Nonostante la bassa affluenza 5mila voti in più»
PRATO. «Entrerò in giunta non perché nominato dalla sindaca, anche se poi naturalmente sarà lei a farlo, ma perché espressione di un ragionamento del partito, come garante di una politica. Ecco perché il mio ruolo in segreteria non è in discussione»: sono le parole con cui il segretario Pd Marco Biagioni risponde a chi gli chiede cosa succederà adesso in segreteria, e ribadiscono meglio di molte altre come la vittoria al primo turno di Ilaria Bugetti sia anche un grande gioco di equilibri interni. Dopo i festeggiamenti, è arrivato il giorno delle rivendicazioni e Biagioni non si tira certo indietro.
Nuova stagione per il Pd
«A livello amministrativo il Partito Democratico ha preso più voti alle Europee e in tutta la provincia, nonostante la bassa affluenza, alle Europee hanno votato il Pd cinquemila persone in più che alle Politiche del 2022», comincia Biagioni dopo aver ringraziato il sindaco uscente Biffoni e la neosindaca che gli siede accanto. «Il Pd è un partito credibile, che ha parlato chiaramente di tanti temi e spesso è andato contro le scelte scellerate del Governo – aggiunge – è il principale fautore di questo risultato e il regista di una coalizione inedita in Toscana con l’apporto determinante del Movimento 5 Stelle, insieme al quale governeremo, e con una sinistra sinistra che torna in consiglio: un ritorno di cui abbiamo bisogno». Il segretario cita anche + Europa e spende parole di apprezzamento per le due liste civiche, composte, dice, «non da persone inventate ma da esperienze civiche vere». «Quella di Prato è stata la federazione che per prima ha creduto ad Elly Schlein, addirittura per certi versi precorrendola – conclude – se guardiamo ai risultati, nella nostra provincia si apre una nuova stagione per il Partito Democratico».
Felici, anzi felicissimi
Nella sede di via Carraia sono tutti felici, ma come in ogni grande famiglia ognuno ne esprime una gradazione diversa. La partita che porterà alla formazione della giunta è appena cominciata e si preannuncia complicata. La sindaca Bugetti non vuole ancora sentirne parlare. È troppo presto. «Sarà come tutte le cose del mondo – dice – la politica è fatta di confronto e di sintesi: adesso dovremo trasformare gli impegni e i programmi in azioni di governo, tenendo ben presente che il sindaco deve essere di tutti e che non deve lasciare indietro nessuno. Non sarà un lavoro semplice e dovremo fare un grande lavoro di ascolto di tutte le forze della città compresi quelli che non sono andati a votare». La sindaca ringrazia Biffoni, dal quale eredita «fondamenta solide e tanti progetti da completare» e poi aggiunge: «Sento tutto il peso della responsabilità e ringrazio ogni singola persona che ha dato la propria disponibilità a candidarsi. Anche se molti non sono stati eletti ognuno di loro rappresenta qualcosa di prezioso e deve sentirsi parte di qualcosa di più grande». «Queste elezioni hanno riacceso un popolo – chiosa Biagioni – sono sicuro che per la sindaca sarà facile trovare la quadra». Tra i felicissimi non si può non citare Nicola Ciolini, già vicepresidente di Alia Multiutility Toscana e ad di Estra Spa, che potrebbe subentrare al ruolo di consigliere regionale che Bugetti ha lasciato ieri sera. Non c’è incompatibilità tra le cariche ma sostiene che si rimetterà alle direttive del partito. Potrebbe allora toccare a Marco Martini, ex sindaco di Poggio a Caiano, attuale tesoriere provinciale del Pd.
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