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Prato, Bugetti prepara una giunta con nove nomi: ecco i primi quattro

di Paolo Nencioni
Ilaria Bugetti in piazza dopo i risultati delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale (foto Binoy Toroucly)
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Ilaria Bugetti in piazza dopo i risultati delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale (foto Binoy Toroucly)

Faggi e Biagioni sicuri, Sapia e Squittieri sono papabili

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PRATO. Terminati i festeggiamenti del centrosinistra per l’elezione a sindaca di Ilaria Bugetti, è già tempo di toto-assessori per immaginare la giunta che governerà la città nei prossimi cinque anni.

Ieri Bugetti ha ricevuto le felicitazioni telefoniche della segretaria nazionale Elly Schlein e del presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, poi ha rilasciato qualche dichiarazione in piazza alle tv e ha staccato il telefono per prendersi qualche giorno di riposo dopo una campagna che non è stata lunga ma intensa ed è stata preceduta da settimane di tensione per arrivare alla candidatura.

I tempi per avere una nuova giunta non si annunciano brevissimi. Intanto però si può cominciare a fare qualche ragionamento. Gli assessori saranno nove, probabilmente cinque uomini e quattro donne. Due caselle sono già occupate: il vicesindaco Simone Faggi e il segretario provinciale del Pd Marco Biagioni. Altre due potrebbero esserlo presto: il consigliere uscente Marco Sapia, in quota Bugetti, e l’assessora uscente Benedetta Squittieri, area Dem, record woman di preferenze (1.203).

Sul resto si possono fare solo supposizioni: i papabili, in ordine sparso, sono la capolista Maria Logli, il presidente uscente del Consiglio comunale Gabriele Alberti, il giovane Lorenzo Tinagli (anche lui dall’alto delle sue 867 preferenze), il portavoce regionale del Pd Diego Blasi. Anche Enrico Romei (661 preferenze nella lista Questa è Prato) è in rampa di lancio. Poi ci sarà da fare i conti con le richieste degli alleati. Sia il M5S che Sinistra unita chiederanno un assessore. Potrebbero essere rispettivamente Chiara Bartalini e Lorenzo Chiani. Ieri le diverse anime della coalizione hanno iniziato a riunirsi per preparare le richieste da presentare a Ilaria Bugetti già all’inizio della prossima settimana. Non sarà facile mettere insieme tutti i pezzi del puzzle rispettando i paletti di genere e gli appetiti di partiti e correnti.

Intanto si può dire che dalle urne esce un consiglio comunale mediamente più giovane, meno multietnico, e dove hanno un discreto peso i giovani leoni che due anni e mezzo fa hanno preso il controllo del Pd.

Fanno riferimento al segretario Biagioni Maria Logli, Edoardo Carli, Aksel Fazio, Martina Cacciato, Derio Bacci, Matilde Rosati e Francesco Bellandi, molti dei quali under 30. I riformisti possono contare su Gabriele Alberti, Gianluca Coppini, Lorenzo Tinagli e Simone Mangani, oltre al civico Enrico Romei. I fedelissimi di Ilaria Bugetti sono Marco Sapia, Martina Guerrini e la civica Rosanna Sciumbata. Poi c’è la già citata Squittieri di area Dem, la civica Sandra Mugnaioni ex Demos e l’indipendente Francesca Faggi.

Oltre al vicesindaco Faggi, garanzia di continuità con la giunta Biffoni, i riformisti chiederanno un altro assessorato. Lo schema della giunta alla fine potrebbe essere il seguente: oltre a Faggi e Biagioni, due all’area Schlein, due di nomina diretta della sindaca, uno ai riformisti. Ne restano due da assegnare agli alleati oppure per trovare un equilibrio interno al Pd. Il parto sarà lungo e potrebbe non essere indolore.

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