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Montemurlo, inserita la “calza”: ora il torrente Stregale è più sicuro

La “calza” del torrente Stregale vista dall’interno
La “calza” del torrente Stregale vista dall’interno

Terminata la prima parte dei lavori sul corso d’acqua che ha esondato

09 giugno 2024
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MONTEMURLO. A Montemurlo è pressoché concluso l’intervento di inserimento della “calza” nel tratto tombato del torrente Stregale nella parte a nord di via Fratelli Cervi. Dopo l’alluvione del 2 novembre scorso il Comune ha lavorato per rimettere in sicurezza il torrente che passa proprio nel centro di Montemurlo. La calza è una sorta di rinforzo al tubo originario in cemento, che durante l’alluvione ha ceduto in vari punti, provocando l’allagamento di varie zone. Le operazioni vanno avanti da molti mesi e sono state eseguite da una ditta specializzata di Forlì, ingaggiata dal Comune per effettuare l’intervento che richiede particolari competenze. Dopo la pulizia del tratto tombato dai detriti portati a valle dal torrente, nelle settimane scorse è iniziato l’inserimento della calza metallica, un nuovo tubo che consente all’acqua di defluire ma anche per impermeabilizzare e per ridurre la scabrosità attraverso una patina in resina (la scabrezza è una proprietà delle superfici delle condotte, data dal rapporto della rugosità della superficie e del diametro della condotta). Da domani l’inserimento della calza nel tratto tombato proseguirà verso sud da via Fratelli Cervi alla via Montalese ed ha un valore complessivo pari a un milione di euro.

Sono in corso anche un’altra serie di operazioni nel tratto sotto la pista ciclopedonale verso l’uscita del fosso Stregale nei pressi della località La Querce con i risanamenti e i consolidamenti a carattere strutturale e l’impermeabilizzazione. Alla fine si otterrà un considerevole aumento della portata di acqua del tubo che migliorerà la situazione e la sicurezza di tutta l’area anche rispetto ai livelli pre-alluvione.

Martedì il presidente della Regione Eugenio Giani ha annunciato lo sblocco dei rimborsi statali (67 milioni di euro). Il sindaco Simone Calamai ha ribadito la necessità di ottenere in tempi rapidi da parte dello Stato risorse più importanti. Il Comune ha ipotizzato interventi di mitigazione ambientale sul proprio territorio per oltre 40 milioni di euro, senza contare le somme urgenze post alluvione già attivate per un valore di 10 milioni di euro.
 

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