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Prato, Bugetti in piazza: «Andiamo a vincere, dal centrodestra solo fango»


	Il comizio di Ilaria Bugetti in piazza del Comune
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Il comizio di Ilaria Bugetti in piazza del Comune

La candidata sindaca del centrosinistra passa all’attacco dopo le accuse di scarsa trasparenza arrivate dal consigliere regionale Torselli (FdI)

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PRATO. «Andiamo a vincere insieme! » urla Ilaria Bugetti al termine del comizio che ha tenuto ieri sera, 6 giugno, in piazza del Comune, sotto agli uffici che spera di occupare presto in qualità di sindaca. La candidata del centrosinistra, che martedì è stata costretta a giocare in difesa per parare l’affondo del suo collega consigliere in Regione Francesco Torselli (Fratelli d’Italia) che l’ha accusata di scarsa trasparenza sulla sua situazione patrimoniale e lavorativa, oggi passa all’attacco.

Martedì pomeriggio ha spiegato di essere dipendente part time della società Brokertechno, partecipata dall’imprenditore Riccardo Matteini Bresci, arrestato la scorsa settimana con l’accusa di corruzione insieme al tenente colonnello dei carabinieri Sergio Turini. E che era tutto depositato nel portale della Regione. In piazza è stata molto più esplicita.

«Il centrodestra pratese proprio ieri ha dimostrato a tutti di che pasta è fatto. Fango… È l’unica cosa che sono riusciti a portare in questa campagna elettorale, zero proposte, zero idee… solo dichiarazioni fuori luogo e fuori tempo, sintomo di un centrodestra che ha paura di perdere perché non ha strumenti né interesse ad ascoltare la nostra città per cui prova ad alzare un polverone su dei fatti trasparenti, pubblici e consultabili da tutti. Vi ricorda niente la storia della volpe e dell’uva? Unica cosa che abbiamo capito da questa faccenda è che il centrodestra non sa navigare su internet! O forse non ha dimestichezza con la trasparenza? Beh, glielo abbiamo insegnato noi!».

Nel suo discorso davanti a 800 persone, preceduta dal presidente della Regione Eugenio Giani e dal sindaco uscente Matteo Biffoni, Ilaria Bugetti ha detto anche altro, rivolgendosi non solo al suo competitor Cenni ma anche al governo.

«Signora presidente del Consiglio – ha scandito rivolgendosi a Giorgia Meloni – Non si buttano in propaganda 800 milioni di euro per costruire un centro di detenzione di immigrati in Albania, quelle risorse si mettono sulla sanità per permettere magari a chi è un malato oncologico di avere un trattamento degno di un Paese avanzato quale deve tornare ad essere l’Italia. Vogliamo parlare di quei 587mila euro che il Governo taglierà a Prato? Vi offro subito degli esempi concreti. Loro si sono riempiti la bocca con “ il piano casa” il “diritto alla casa” e poi subito il taglio al fondo degli affitti, i fondi per l’alluvione inconsistenti rispetto ai danni che abbiamo subito, ed in tutto questo via ancora con le forbici in mano! Mancheranno fondi essenziali per aiutare cittadini e imprese in difficolta! E in tutto questo il candidato di centrodestra va a Roma senza minimamente preoccuparsi di farsi valere per il bene della sua città! E se non si batte con il suo governo per la sua città, se non viene ascoltato neanche dai suoi, come farà a fare il bene della nostra città?».

Quello di ieri sera è stato solo un antipasto di chiusura della campagna elettorale. La chiusura vera e propria ci sarà domani, 7 giugno. Per il centrosinistra alle 19 in piazza dell’Università (a seguire aperitivo e dj set); per il candidato di centrodestra Gianni Cenni alle 20 in piazza San Francesco per gli ultimi fuochi d’artificio di una campagna elettorale che è alle ultime battute (salvo che non si vada al ballottaggio). 

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