Il Tirreno

Prato

Verso il voto

Elezioni a Prato, il sondaggio Emg: Bugetti avanti, sfiora la vittoria al primo turno

di Mario Neri

	Ilaria Bugetti e Gianni Cenni
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Ilaria Bugetti e Gianni Cenni

Secondo l’indagine la candidata sarebbe molto avanti rispetto a Gianni Cenni (centrodestra) ma in città scoppia la “guerra” dei sondaggi

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PRATO. Ilaria Bugetti sulla soglia della vittoria al primo turno col 50%, con una coalizione più alta rispetto al gradimento personale della candidata sindaca. Comunque, molto sopra Gianni Cenni. Il runner del centrodestra, infatti, sarebbe fermo al 42,5%. Non solo, il ruolo dei centristi ne uscirebbe ridimensionato, visto che Mario Daneri racimolerebbe appena il 3,5%. Il resto è noia o uno spleen ininfluente, perfino per un eventuale secondo turno.

Il dopo Biffoni non è una missione impossibile per il Pd. O almeno, è questo il messaggio contenuto nell’ultimo sondaggio elaborato da Emg Different di Fabrizio Masia per Toscana Tv sulla città laniera. A poco più di due settimane dal voto, però, nell’ultimo giorno utile per la pubblicazione delle rilevazioni elettorali proprio a Prato scoppia la “guerra” dei sondaggi, perché il candidato del centrodestra, poco prima della diretta della tv, fa rimbalzare in città i dati di una indagine firmata da Swg che raccontano un mondo al contrario rispetto a quello rappresentato da Masia e soprattutto dai dati forniti dai dem giorni fa, che darebbero addirittura Bugetti vincente già al primo turno.

La “guerra” dei sondaggi

Nel sondaggio illustrato da Cenni, la coalizione di centrodestra si collocherebbe in una forbice fra il 41 e il 45%, mentre Bugetti sarebbe fra il 40 e il 44%, con Daneri al 5-7%. Una prospettiva che renderebbe i moderati di Azione e Italia viva anche a Prato più appetibili per un eventuale apparentamento, soprattutto perché il centrista pratese ha dichiarato più volte che valuterà eventuali accordi sulla base della proposta politica.

Ma cosa dice il sondaggio Emg? Per realizzarlo, gli analisti di Masia hanno intervistato un campione di 800 persone, Bugetti e Cenni registrano un gradimento simile (59% lei, 58% lui), anche se la consigliera regionale vanta un 36% di elettori che dicono di nutrire fiducia in lei, mentre afferma lo stesso di Cenni il 28% di coloro che ammettono di conoscerlo. Fra chi ha risposto ai sondaggisti, il 39% si colloca in un’area di centrosinistra o di sinistra, il 26,5% a destra, il 14,7% si dice di centro e il 15,1% non si riconosce nelle coalizioni. E se Bugetti come candidata raccoglie il 50%, la sua coalizione raggiunge il 51% col Pd al 30% (appena un punto sotto le comunali del 2019), il M5S il 5%, la Sinistra il 4%, + Europa il 2, e le liste civiche della candidata il 9%. Cenni va invece meglio della sua coalizione. Il candidato toccherebbe il 42,5% mentre la coalizione si fermerebbe mezzo punto sotto con Fratelli d’Italia a fare la parte del leone con il 23%, la sua lista civica al 9%, Forza Italia al 4, la Lega al 3 (praticamente sparita rispetto al 22% delle comunali di cinque anni fa) e la lista del sottosegretario Giorgio Silli, di cui per mesi si è parlato come candidato in grado di riaprire una stagione “azzurra” per la città del tessile, inchiodato al 3%. In questo scenario Deneri (3%) non potrebbe fare da ago della bilancia renzian-calendiano così come spera. E nessuno degli altri candidati sembrerebbe capace di spostare voti utili a condizionare un eventuale ballottaggio. Che, secondo la rilevazione di Masia, ad ora verrebbe vinto da Bugetti col 56%.

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