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Prato, candidata leghista aggredita: «Spintonata dagli spacciatori»
Anna Maniscalchi si trovava nel parcheggio davanti al parco di Galceti quando è stata spintonata da un gruppetto di persone
PRATO. Una candidata della Lega alle prossime elezioni amministrative, Anna Maniscalchi, ha denunciato di essere stata aggredita nella mattinata di oggi, 9 maggio, nel parcheggio davanti al parco di Galceti. Stando al suo racconto, la donna sarebbe stata avvicinata da un gruppetto di persone, che lei descrive come stranieri, una delle quali l’ha spintonata facendola cadere a terra dopo averla chiamata “fascista”. Secondo la candidata, gli aggressori sarebbero spacciatori di droga.
Anna Maniscalchi ha raccontato quello che era successo inviando un file audio nella chat dei candidati della Lega.
La donna poi si è fatta medicare al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano per alcune contusioni.
«Esprimo prima di tutto la vicinanza ad Anna ma non posso esimermi dal puntare l’indice sulla causa prima di tanta violenza – commenta Daniele Spada, segretario provinciale della Lega – ovvero la presunzione della sinistra di essere sempre e comunque dalla parte giusta e di coprire le proprie mancanze, per non dire convenienze, chiamando fascisti coloro che non la pensano in un certo modo e chiamando accoglienza quella che non lo è e non lo sarà mai. Evidentemente, gridare al fascista a ogni pie’ sospinto finisce per destare l’istinto fascista di chi è in Italia, dedito a gravi reati con la certezza dell’impunità. Oggi si è superato il segno. Oggi siamo andati oltre lo spaccio, il furto o il bighellonaggio, che va a discapito pure dei tanti immigrati che condividono valori e impegno del nostro Paese, e siamo di fronte a persone che hanno imparato la lezione della sinistra: basta definir fascista il prossimo per coprire i propri errori e le proprie mancanze».
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