Lutto
Prato, al posto di blocco offre 50 euro a tre finanzieri: denunciato
Istigazione alla corruzione il reato di cui è accusato
PRATO. Quell’infrazione gli è costata molto di più della banconota ad 50 euro con cui sperava di cavarsela. È quello che è successo a un giovane imprenditore che si è beccato una denuncia, da parte della guardia di finanza, per “istigazione alla corruzione”. L’uomo si trovava a bordo di un furgone, condotto da un altro soggetto e carico di prodotti tessili che, però, non erano accompagnati dalla documentazione necessaria che ne giustificasse l’origine e la destinazione. Dopo l’alt dei militari e l’identificazione i militari hanno invitato i due ad aprire il portellone per un’ispezione più approfondita della merce trasportata. È stato a questo punto che il giovane, risultato essere il titolare dell’esercizio che curava la spedizione della merce, si avvicinava agli uomini in divisa e porgeva con gestualità inequivocabile una banconota da 50 euro, invitandoli ad accettare denaro, il tutto accompagnato da un ghigno e un occhiolino. A quel punto le fiamme gialle hanno fermato tutto e hanno accompagnato l’uomo in caserma, denunciandolo appunto per istigazione alla corruzione. In questo contesto il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Prato ha reso omaggio all’operato dei tre Baschi Verdi in forza al gruppo di Prato protagonisti del controllo: «La tutela degli interessi socio-economici della comunità in cui viviamo passa in prima battuta dallo sviluppo di una solida integrità etica e professionale in seno a coloro che sono chiamati a garantire il rispetto delle regole».
Altre denunce sono scattate la scorsa notte, questa volta a opera degli agenti della polizia di Stato, grazie a una segnalazione della pattuglia dell’Esercito Italiano impegnata nell’operazione “strade sicure”. A mezzanotte i militari hanno scorto un uomo in forte stato d’alterazione, poi risultato dovuto all’assunzione di alcol. Si trattava di un cittadino gambiano di 30 anni. Dagli accertamenti è risultato trattarsi un soggetto con svariati precedenti sottoposto alla misura del divieto di dimora in provincia di Prato. Alle 5 lo stesso equipaggio militare ha controllato una persona che si aggirava in prossimità di piazza San Francesco. Durante il controllo l’uomo estraeva un’arma, risultata essere una pistola “a salve” priva di tappo rosso, prontamente consegnata ai militari all’atto dell’intimazione. Accompagnato in questura l’uomo, un cittadino marocchino di 25 anni, con numerosi precedenti di polizia e colpito dal divieto di dimora nel comune di Prato, è stato e denunciato per porto abusivo di armi.
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