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Prato

Verso il voto

Prato, gli “specialisti” del cambio di casacca: erano a destra, tornano a sinistra

di Paolo Nencioni

	A sinistra Marilena Garnier nel 2019 accanto a Daniele Spada (Lega) e all'ex assessore Aldo Milone
A sinistra Marilena Garnier nel 2019 accanto a Daniele Spada (Lega) e all'ex assessore Aldo Milone

I casi di Francesco Mazzeo e Marilena Garnier, candidati nelle liste a sostegno di Ilaria Bugetti, sono emblematici

26 aprile 2024
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PRATO. Sotto elezioni, quando si devono mettere insieme le liste dei candidati, non si va tanto per il sottile. In certi casi perché le liste vanno comunque riempite, in altri perché conviene turarsi il naso in cambio di possibili o sperati consensi. Il caso di due nomi finiti nelle liste di sostegno alla candidata sindaca del centrosinistra Ilaria Bugetti pare emblematico. I nomi in questione sono quelli di Francesco Mazzeo e soprattutto di Marilena Garnier, che all’uomo della strada diranno poco ma agli addetti ai lavori dicono molto.

Francesco Mazzeo, 64 anni, è un antico frequentatore della politica locale. Lo troviamo già alla fine del secondo millennio, non ancora quarantenne, in consiglio comunale a Prato nelle file dell’allora Ccd alleato con Forza Italia quando sindaco era Fabrizio Mattei. Non ha mai raggiunto posizioni di vertice, ma la passione per la politica non l’ha mai abbandonato, tanto dopo oltre 20 anni lo ritroviamo segretario provinciale della Lega a Pistoia, dove viene eletto in consiglio comunale nella prima consiliatura di Alessandro Tomasi (FdI). Nel 2019 si ripresenta sempre con la Lega, non viene eletto, fa ricorso al Tar chiedendo il riconteggio dei voti e lo perde. Perde anche fiducia nella democrazia interna del Carroccio, tanto che alla metà di settembre dell’anno scorso, cioè sette mesi fa, si dimette dalla carica e straccia la tessera. «Una scelta dolorosa, dovuta alla mancanza di democrazia interna» spiega.

Dolorosa soprattutto per uno che non più tardi di giugno 2023, meno di un anno fa, era ancora saldamente schierato con Salvini ( “Al tuo fianco, capitano! ”, su Facebook, in occasione del processo di Palermo al leader della Lega per il blocco della nave Open Arms). Passano pochi mesi ed è storia di ieri: mercoledì 17 aprile Mazzeo si candida nella lista “La forza del noi” a sostegno di Ilaria Bugetti, cioè dall’altra parte della barricata.

Se gli chiedi conto di questa giravolta, Mazzeo non si scompone. «Sono stato sempre socialista – spiega – Ho avuto una parentesi con la Lega ma di destra non sono mai stato. Pensavo che la Lega avrebbe avuto una valenza di centro, invece c’è stata un’accelerazione a destra, per esempio con la candidatura del generale Vannacci che francamente non capisco. Tempo fa ho fondato Socialisti per la libertà e non sono uno che cerca poltrone. Sono per il rispetto dei diritti».

La parabola di Marilena Garnier, se possibile, è ancora più ondivaga. Nel 2014 si candida a Prato nella lista civica Biffoni sindaco, viene eletta in consiglio comunale ma nel giro di pochi mesi passa all’opposizione, dove resterà per 10 anni, fino ai giorni nostri, quando fondate anticipazioni la danno candidata nell’altra lista civica a sostegno di Ilaria Bugetti (“Questa è Prato”). Esito quantomeno sorprendente, perché sarebbe il quarto cambio di casacca in pochi anni.

Dopo essere quasi subito uscita dalla maggioranza nella prima consiliatura Biffoni, infatti, nella primavera del 2018 è stata folgorata anche lei sulla via della Lega, ma ci è rimasta poco. Nel 2019 si è candidata alla poltrona di sindaco con la sua lista civica e l’anno successivo era già con Fratelli d’Italia, candidata alle elezioni regionali.

Ma nemmeno Marilena Garnier si scompone quando le si fa notare questo suo percorso quantomeno accidentato nella politica locale. «Ilaria Bugetti è una persona capace e competente – spiega – Io sono una candidata civica allo stato puro, penso che bisogna fare il bene dei cittadini e scegliere la persona migliore per il governo della città. Ecco, Bugetti può rappresentare quella cosa in più per fare il bene di Prato. D’altronde a livello comunale si vota la persona. Non è stata lei a cercarmi, ci siamo cercate insieme».

Rispetto a Francesco Mazzeo, Marilena Garnier potrebbe avere qualche chance in più di rientrare in consiglio comunale, non fosse altro perché in questi ultimi dieci anni si è fatta conoscere, dai banchi dell’opposizione.

Dicono che negli ultimi tempi la consigliera meditasse di ritornare all’ovile del centrosinistra (lei smentisce) e che il sindaco Biffoni storcesse il naso. C’è da capirlo, dopo il “tradimento” di dieci anni fa e quello che ne è seguito. Ma la politica e certi amori fanno giri immensi e poi ritornano. Come certi candidati.

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