Lutto
Al centro estivo si impara come maneggiare le armi: su WeChat le proposte per i bambini cinesi di Prato
In Cina si stanno moltiplicando i campi di addestramento in stile militare rivolti a ragazzi e ragazze
PRATO. La scena è surreale. C’è una classe di bambini dell’apparente età di 8 o 9 anni, tutti vestiti in mimetica davanti a un adulto che spiega loro come si smontano e si rimontano le pistole, come si smontano e si rimontano i fucili automatici. È un video che in questi giorni sta girando su diversi gruppi di WeChat, la piattaforma di messaggi che va per la maggiore nella comunità cinese. Una società “overseas” cinese con sede in Italia pubblicizza così i centri estivi “militari” che presto si terranno anche a Wenzhou, la città dello Zhejiang dalla quale proviene la maggioranza dei cinesi che vivono a Prato.
Sono centri estivi molto particolari, votati all’istruzione militare, che pare si stiano diffondendo in Cina, e ai quali partecipano anche i ragazzi che ogni estate tornano dall’Europa nella madrepatria per passare un paio di mesi coi parenti.
L’abitudine di far tornare i propri figli in Cina è radicata anche nella comunità orientale di Prato. Prima della pandemia Covid se lo potevano permettere in molti, visto che si riuscivano a trovare biglietti aerei sui 500 euro. Ora le cose sono un po’ cambiate, ma l’abitudine rimane.
«Questa pubblicità dei campi estivi militari l’ho vista anch’io e sono rimasto perplesso – commenta il consigliere Marco Wong, in procinto di ricandidarsi in una delle liste che sostengono la candidata del centrosinistra Ilaria Bugetti – Sono rimasto un po’ perplesso perché in realtà in Cina l’uso delle armi è controllato rigidamente, più che in altri paesi. D’altra parte è vero che c’è un forte rapporto con le forze armate. Rispetto all’Italia c’è un attaccamento maggiore. Mi riprometto di approfondire la questione».
Ma il campo militare di Wenzhou non è certo l’unico. Già l’anno scorso il sito cinese Sixth Tone spiegava che stanno diventando sempre più popolari i campi di addestramento “estremi” per bambini. Si tratta di centri all'aria aperta che si propongono l'obiettivo di "formare il carattere" dei giovanissimi cinesi.
Questi luoghi sono diventati molto popolari tra le famiglie della classe media. Il mercato cinese dei campi estivi è quintuplicato tra il 2018 e il 2021, passando da 20 miliardi di yuan (2,8 miliardi di dollari) a 100 miliardi di yuan, e si prevede che quadruplicherà nuovamente entro il 2028.
Ma ancora prima di Xi Jinping in Cina ci aveva pensato Vladimir Putin in Russia a immaginare un esercito di bambini.
Il 29 aprile 2015 è nata la Yunarmiya, l’Armata della gioventù, una organizzazione paramilitare battezzata da un decreto presidenziale dello stesso Putin su iniziativa del ministro della Difesa, Sergey Shoygu, e rivolta a bambini e bambine dagli 8 ai 18 anni. Poi la Russia ha invaso l’Ucraina ed evidentemente quelle lezioni sono tornate utili, insieme a quelle rilanciate da molti siti web sui bambini addestrati all’uso delle armi in Crimea.
Del resto Putine Xi Jinping non hanno inventato nulla. Basta tornare a quasi un secolo fa, nel 1926, quando il fascismo dette vita all’Opera nazionale Balilla rivolta ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni per prepararli alla vita militare.
Campi estivi a vocazione militare ci sono oggi anche in Italia e sono rivolti a ragazzi dai 15 anni in su.
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