La protesta
Prato, migliaia di musulmani festeggiano la fine del Ramadan
E’ la festa di Eid Al Fitr, la rottura del digiuno, la seconda per importanza per i musulmani dopo quella del Sacrificio
PRATO. Migliaia di musulmani festeggiano oggi, 10 aprile, la ricorrenza di Eid Al Fitr, cioè la festa della rottura del digiuno alla fine del Ramadan. Ieri all’alba c’è stata la preghiera collettiva in quattro punti della città (i giardini di via Ferraris per la mosche di piazza del Mercato Nuovo, l’ex ippodromo per il centro culturale islamico di vicolo dei Gherardacci, il parco del Guado per l’Aps del Bangladesh e i giardini di via Colombo per l’associazione Faizane Ishqe Rasool). Da stamattina invece le strade della città si sono riempite di pachistani, marocchini, senegalesi, bengalesi e altri fedeli musulmani vestiti a festa per continuare la celebrazione fino a sera. Tantissimi in via Carlo Livi, all’intersezione con via Roma, dove c’è un centro islamico, tanto che è stato necessario regolare il traffico all’ora di punta.
Nella cultura islamica, la ʿīd al-fiṭr (in arabo ﻋﻴﺪ ﺍﻟﻔﻄﺮ?), in italiano festa della rottura del digiuno, è la festa che segna la fine del mese lunare del Ramaḍān e quindi la fine del digiuno religioso. Si tratta della seconda festività islamica più importante dopo la "festa del sacrificio" (Id al-adha), celebrata nel mese del pellegrinaggio. In relazione a quest'ultima, conosciuta anche come ʿīd al-kabīr (festa maggiore), la prima è detta ʿīd al-ṣaghīr (festa minore).
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