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Prato gioca d’azzardo oltre due milioni di euro al giorno

di Paolo Nencioni
Prato gioca d’azzardo oltre due milioni di euro al giorno

La città si conferma maglia nera per Vlt e poker online. I cinesi campioni di ludopatia ma nessuno chiede aiuto

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PRATO. Ogni anno a Prato si spendono la bellezza di 782 milioni di euro in gioco d’azzardo, in pratica oltre 2 milioni al giorno, una cifra enorme, che divisa per i 200.000 abitanti (compresi lattanti e centenari) farebbe 3.910 euro, cioè l’equivalente di un paio di più che dignitosi stipendi.

Di questa cifra spropositata, nelle tasche dei giocatori tornano 648 milioni, vale a dire 3.240 euro a testa. Gli altri 134 milioni, in media 670 euro per ogni singolo residente, finiscono nelle casse di chi organizza i giochi, che siano giochi fisici o giochi telematici. I primi sono meno redditizi, perché a fronte di giocate per oltre 564 milioni, ne tornano indietro solo 440, mentre nei giochi telematici su oltre 217 milioni giocati, 207 tornano ai vincitori.

Questi numeri, riferiti all’ultimo anno disponibile, cioè il 2022, sono contenuti nel bilancio del progetto “Prato in gioco” che si è concluso dopo tre anni e di cui si è parlato ieri, 4 aprile, in Comune.

Il bilancio dell’esperienza è stato tracciato e dall’assessora alla Sicurezza Urbana Flora leoni e dall’assessora alle Attività Produttive Benedetta Squittieri insieme ai rappresentanti delle cooperative e degli enti che hanno portato avanti il progetto.

La mappatura. Durante l’indagine è stata realizzata una mappatura del territorio pratese e il primo elemento rilevante che è emerso è il dato economico relativo al gioco d’azzardo, sia fisico che telematico. Nelle sole videolottery finiscono 318 milioni ogni anno. Dati quasi inverosimili se comparati con i 115 milioni della vicina Firenze e i 46 milioni di Livorno. E poi sono stati registrati 173, 4 milioni per i giochi di abilità online (poker, scacchi, bridge ecc.) .

Per ottenere questi risultati è stata da prima utilizzata l’App Gioco Legale che ha permesso di rilevare informazioni in forma anonima, per poi dedicarsi attraverso il contatto diretto alla distribuzione di materiale informativo e alla promozione dello sportello d’ascolto, provvedendo a registrare le reazioni dei gestori o dei dipendenti come osservatori diretti del rapporto tra giocatore e gioco. La terza fase della mappatura ha visto la creazione attraverso l’utilizzo di “Mymaps” di uno strumento interattivo con geolocalizzazione, al cui interno sono stati registrati tutti i luoghi del territorio della città di Prato interessati dal fenomeno del gioco d’azzardo. Il totale dei luoghi di gioco rilevati è di 199, di cui 130 hanno deciso di collaborare al progetto.

L’équipe composta da operatori sociali, psicologi, mediatori linguistico culturali e antropologi è stata fondamentale per interagire con le persone affette da quella che è riconosciuta come una vera e propria patologia.

La passione dei cinesi. La comunità cinese è in cima alla lista dei giocatori d’azzardo e predigile giochi come gli scacchi, il poker o il mahjong, giochi in cui non ci sono limiti di puntate e dove la barriera linguistica non risulta essere un problema. Nel 2023 le persone che si sono rivolte al Servizio per le dipendenze sono state 157, 132 uomini e 25 donne, di cui il 90% italiani e solo il 10% stranieri, ma nessuno di questi di origine orientale. Purtroppo per la comunità cinese è fonte di vergogna cercare una consulenza psicologica professionale per smettere di giocare d’azzardo. Non solo, per evitare che lo stigma sociale, spesso nelle famiglie cinesi sono altri familiari a pagare i debiti di gioco dei loro parenti per evitare che il giocatore vada in rovina e si venga a sapere.

La prevenzione. Nel periodo che va da febbraio 2023 a marzo 2024, Prato in gioco ha organizzato una serie di eventi di sensibilizzazione sul gioco d’azzardo, al fine di informare e coinvolgere la comunità su questo tema. Sono stati organizzati eventi in luoghi pubblici come parchi, circoli Arci e Acli, centri giovani e biblioteche in modo tale da raggiungere un pubblico più ampio, incoraggiare una maggiore consapevolezza e promuovere alternative sane e positive per il tempo libero.

È stata anche creata un’applicazione di monitoraggio dei comportamenti di gioco che si chiama DuBetter e il cui nome nasce dalla citazione del film “Do The Right Thing” “Fa la cosa giusta”, con l’obiettivo di portare l’attenzione sulla possibilità di gestire il proprio comportamento di gioco lavorando sul monitoraggio e l’autovalutazione. In DuBetter il Du prende la forma del carattere cinese Du che significa Azzardo e il Better contiene il riferimento al mondo delle scommesse perché contenuto spesso nei brand e nel marketing del gioco d’azzardo. Si tratta di un diario che permette di registrare il tempo trascorso a giocare, il tipo di giocata, i soldi puntati e persi ed emozioni legate al gioco, fornendo un bilancio graficamente intuitivo, immediato e rapido del proprio comportamento di gioco.

Prato in gioco ha evidenziato e confermato la necessità e la possibilità di affrontare l’azzardo in modo articolato aumentando le piste di azione, gli strumenti e i metodi che si possono utilizzare per lavorare su un tema così ampio, complesso e in continua trasformazione. C’è bisogno di far emergere questa parte invisibile ma estremamente presente della città, per riuscire ad aiutare attraverso delle figure di riferimento coloro che in maniera consapevole o meno ne sono totalmente dipendenti.

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